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senza perdere diritto beneficio

Carenza di stagionali? Croatti: ipotesi per percettori reddito cittadinanza

In foto: Il senatore Croatti (Newsrimini.it)
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 1 mag 2020 17:08
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“Ci potrebbe essere una carenza di lavoratori stagionali da impiegare nel settore turistico perché molti che arrivano da fuori regione o stranieri potrebbero preferire non spostarsi per colpa del coronavirus”. A sostenerlo il senatore del M5S Marco Croatti che poi annuncia una misura al vaglio del Governo: “offrire ai percettori del Reddito di cittadinanza o di altri ammortizzatori sociali, la possibilità di accettare una proposta di lavoro, senza perdere il diritto al beneficio che ripartirà una volta terminato il contratto. Una opportunità che potrebbe essere molto importante per le imprese del nostro territorio e per chi cerca lavoro”. L’idea, partita per cercare di rispondere al mondo dell’agricoltura in affanno nella ricerca di mano d’opera, potrebbe estendersi anche al settore turistico.
Secondo la ministra del lavoro Catalfo “se l’offerta di lavoro diventa stabile o per un tempo congruo, i percettori del RDC possono lasciare la misura e poi rientrarvi. Invece se si tratta di
pochi giorni la nostra proposta è che accettarla non comporterebbe la perdita del sostegno”.
Nel caso delle aziende agricole si è pensato ad una app per incrociare domanda e offerta di lavoro. Questo strumento si potrebbe adattare anche per il settore turistico.

Un’altra opportunità di cui parla il senatore è per i comuni, che potrebbero coinvolgere i percettori del reddito in ruoli di collaborazione nella gestione delle varie misure di contenimento, ad esempio nel monitorare la spiaggia o altri luoghi pubblici.
Per ora – dice Croatti – solo il Comune di Cattolica, tra i primi in Italia, ha individuato i PUC (i Progetti utili alla Collettività) con i primi 12 progetti, che potranno essere implementati, nei quali i percettori del RDC potranno prestare la propria opera per la comunità. Rivolgo l’invito al Comune di Rimini e a tutti i comuni della nostra provincia affinchè si attivino
immediatamente studiando l’introduzione di questi progetti di cittadinanza ‘attiva’.”

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