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domenica 18 ottobre 2020
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Racconti dai controlli di Pasqua

Sulla stessa barca, sulla stessa piazza

In foto: i controlli in centro @newsrimini.it
di Francesco Cavalli   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 14 apr 2020 14:46 ~ ultimo agg. 27 apr 14:53
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Il giorno di Pasqua sono stato a documentare, con la Polizia locale e i Carabinieri, i controlli tra Rimini e Riccione. A metà mattinata ho passato del tempo con due agenti della Polizia Locale nel centro storico di Rimini. Qualche persona in giro per acquistare i giornali, le edicole sono aperte. Per il resto gli unici che abbiamo incontrato sono barboni, clochard, senza fissa dimora. Gli agenti fermano un ragazzo, non è italiano, direi dell’Europa dell’est, forse albanese. Poco importa. Alla domanda “perché passeggi in centro?” risponde cercando documenti spiegazzati e unti che attestano che ha l’obbligo di firma. Avrà commesso qualche piccolo reato e deve ogni giorno andare a firmare in questura. Ma abita a Bellaria, o meglio dice di essere ospite a casa di un’amica a Bellaria ma dovendo firmare tutti i giorni in centro a Rimini, rimane in giro per la città. Adesso non è più freddo come le settimane scorse, si può dormire sotto un portico. Altri che vivono sulle panchine di piazza Ferrari ormai gli agenti li conoscono per nome, “cosa li fermiamo a fare?” mi dicono. “Dove dovrebbero andare. Dove potrebbero andare?”. Azzardo una foto a distanza alla donna sulla panchina con a fianco le sue due borse di plastica, ma subito mi intravede e con gentilezza mi chiede “no foto per favore”. Abbasso la macchina e gli occhi. “Scusi, niente foto, ok.”
Girato l’angolo un altro signore, più distinto, ma non per questo meno disperato. Davanti a piazza Cavour è la volta di una signora, russa? Moldava? non saprei ma dello stentato italiano sicuramente viene da quelle parti. E poi anche lui, il più presente clochard del centro di Rimini, continua a vagare barcollando sotto i portici di piazza Tre Martiri. Lo abbiamo visto tante volte, ci siamo abituati, è parte integrante del centro di Rimini, solo che adesso, con la piazza deserta e nessuno in giro, si nota di più.
Mi torna in mente quello che ho letto qualche giorno fa, Padre Kizito, amico comboniano che da oltre 40anni vive in Africa, riprendendo le parole di papa Francesco “siamo tutti sulla stessa barca” ha aggiunto: “è vero, ma non tutti hanno i remi”.

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