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Il contributo dell'Esercito

L'impegno del 7° Vega e della Brigata Friuli per l'emergenza

In foto: le operazioni
di Redazione   
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gio 30 apr 2020 09:40 ~ ultimo agg. 10:11
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Anche la Brigata Aeromobile “Friuli” dà il proprio contributo nella gestione dell’emergenza. In particolare, per poter distribuire nel minor tempo possibile alla Protezione Civile Nazionale e ai nosocomi italiani il materiale sanitario e di protezione necessario al contrasto al virus.
Martedì, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, un elicottero UH-90 del 7° Reggimento AVES “Vega”, è decollato da Rimini diretto alla volta dell’aeroporto di Roma Fiumicino dove ha caricato una tonnellata di dispositivi di protezione individuale (DPI) trasportandoli, in un’unica sortita, presso l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. Una volta giunto nella città felsinea, il materiale, insieme ad altre due tonnellate di DPI giunti sempre nella stessa giornata con un C-27 J dell’Aeronautica Militare, è stato preso in carico dal personale appartenente al Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli” della Brigata Aeromobile e successivamente consegnato ad un centro di raccolta della Protezione Civile di Reggio Emilia.
L’attività, condotta congiuntamente dall’equipaggio di volo del “Vega” e dal personale del RCST “Friuli”, rientra tra i concorsi che la Brigata Aeromobile fornisce sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 alla popolazione dell’Emilia Romagna e non solo. Da qualche settimana, inoltre, personale sanitario della “Friuli” presta  servizio in alcune RSA emiliano-romagnole. Con la rimodulazione dei servizi di Strade Sicure, circa 300 uomini e donne operano, in concorso con le Forze di Polizia, affinché la popolazione aderisca a quanto previsto dal decreto governativo sull’ #iorestoacasa nelle città di Roma e Firenze.