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Sulle dichiarazioni di De Luca

Il sindaco Tosi. Campania chiude ai cittadini del nord, noi li aspettiamo

In foto: Renata Tosi negli studi di Icaro Tv
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 18 apr 2020 13:40
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Il sindaco di Riccione Renata Tosi commenta le dichiarazioni del governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, (alle quale oggi si sono aggiunte quelle della governatrice della Calabria, Jole Santelli) che promette “faremo una ordinanza per vietare l’ingresso dei cittadini provenienti da quelle regioni”, ovvero quelle più colpite come Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

“Se la Campania vi vuole chiusi, tutta la Romagna e Riccione in particolare, vi aspetta a braccia aperte. Visto anche le indicazioni che arrivano dal Governo di una Fase2, allo studio della task force dei tecnici, per riaperture differenziate per macroaree”. 

Sull’ipotesi dei divieti per determinate regioni, “Niente di più sbagliato da tutti i punti di vista, economico, istituzionale e soprattutto umano. Sono sicura che la Romagna e Riccione in testa siano capaci di solidarietà nei confronti di connazionali come i lombardi, i veneti e gli emiliani che hanno subito così duramente l’epidemia, ai quali mai e poi mai sbarreremmo i confini. Noi siamo solidali nei confronti di chi per anni ci ha scelto e privilegiato come meta turistica preferita. Non li lasciamo certo soli nel momento del bisogno. Perché andare al mare, respirare aria pura, prendere il sole e fare il bagno è un bisogno primario e di salute. E va anche bene che il Governo pensi a macroaree per riportare un po’ di vita, di libertà ai cittadini. Riccione e la Romagna ci sono, ci stiamo attrezzando per dare agli ospiti lombardi, veneti ed emiliani la migliore delle accoglienze possibili in un momento così delicato per l’Italia intera”.

Stando all’osservatorio di Federalberghi Riccione il 31,4% del mercato totale dei pernottamenti è rappresentato da cittadini lombardi, seguiti da emiliani, piemontesi e veneti. “Stiamo organizzando la nostra Riviera Romagnola e Riccione in maniera tale che quando arriveranno qui, sapranno che ci sono i presidi sanitari, che si fanno gli screening sulla popolazione e sui lavoratori. Non chiuderemo mai agli oltre 6000 proprietari di seconde case che arrivano da Emilia e Lombardia. Stiamo lavorando anche per loro”.

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