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lunedì 19 ottobre 2020
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Non è vero, la storia non si ripete.

... diranno che bel fior

In foto: panorama
di Francesco Cavalli   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 25 apr 2020 11:20 ~ ultimo agg. 11:29
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Non è vero, la storia non si ripete.

Questa mattina mi sono svegliato o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao, sembra l’inizio della canzone, in realtà questa mattina mi sono svegliato proprio cantando nella testa la canzone del partigiano. Certo, facile, direi pure banale, è il 25 aprile e va da sé. Eppure il risveglio con quel motivo in testa ho pensato significasse qualche cosa. Avesse un senso diverso questo 25 aprile con ciò che sta succedendo.
Non contento di avere ‘O bella ciao’ in testa, ho preso dal comodino il mio smartphone e sono andato su YouTube a cercare ed ascoltare alcune delle interpretazioni della canzone e me le sono ascoltate. Almeno una dozzina diverse, e ogni volta, all’ultima frase, un groppo allo stomaco risaliva fino agli occhi lucidi. Morto per la libertà.
No, la storia non si ripete. La storia va avanti e non ritorna. Le persone che l’attraversano non ritornano. La storia è un insegnante che può darci qualche lezione, sempre se noi siamo disponibili ad ascoltare e non ci lasciamo distrarre dal rumore di fondo. Io non credo che si possa dire che oggi siamo in guerra e non mi piacciono i paragoni fra la lotta della Resistenza per la libertà con il desiderio di uscire di casa dopo meno di due mesi chiusi in casa.
#iorestolibero oggi certamente lo voglio dire e scrivere anche io, ho aderito subito all’appello di Carlo Petrini e oggi alle 15 uscirò sul balcone e canterò bella ciao. Ma questo non centra con il desiderio di tornare alla vita del prima coronavirus.
Non voglio dire con questo che non stiamo vivendo un vero dramma planetario, ma non mi piacciono i paragoni con il periodo di guerra che per fortuna io non ho vissuto se non nel racconto delle testimonianze dei nonni e bisnonni. Non siamo in guerra, e la storia non ritorna.
Tuttavia l’ascolto del partigiano morto per la libertà, ascoltato e riascoltato di seguito, di continuo, mi ha fatto venire in mente tutti i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari che da quando è iniziata questa pandemia hanno perso la vita. Contagiati durante il loro lavoro, per salvare altre vite, o spesso solo per accompagnarle alla fine, con una stretta di mano, l’unica, ultima possibile.
A loro è andato questa mattina il mio ascolto e la forte commozione che questo ascolto ha generato in me.
Questa è la storia che stiamo vivendo oggi, che è figlia della storia passata ma è altra, nuova, e come sarà la nostra nuova liberazione dipenderà solo da noi, oggi, da quello che sceglieremo di fare, oggi, domani.
E allora la domanda vera è: qual è la liberazione di oggi? Dal coronavirus? Certamente sarà anche una liberazione dal virus, ma se non riusciremo ad essere persone migliori, se non riusciremo ad essere comunità migliori … Se questa Resistenza nuova o Resilienza come oggi si usa più spesso dire non ci permetterà di dare nuova libertà ai nostri figli, nipoti e anche a noi stessi credo non avrà avuto nessun senso tutto quello che abbiamo vissuto.
La storia non si ripete mai, la stessa, ma i partigiani che sono morti per la libertà lo hanno fatto perché credevano fortemente che quello che avrebbero potuto lasciare sarebbe stato migliore per tutti coloro che l’avrebbero potuto vivere.
Oggi, 25 aprile 2020, io canterò tutto il giorno O bella ciao, perché la storia non si ripete, ma se la sappiamo ascoltare si rigenera nuova per ciascuno di noi.
Buon 25 aprile a tutti.
Una mattina mi sono svegliato
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l’invasor.
O partigiano portami via
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir.
E se io muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.
E seppellire la su in montagna
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
e seppellire la su in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.
Tutte le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior.
E questo è il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao bella ciao, ciao, ciao
e questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà.
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