Indietro
menu
Al netto di allentamenti

Coronavirus. Si stimano zero contagi in Emilia Romagna per fine maggio

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 20 apr 2020 14:01 ~ ultimo agg. 19:50
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

In Emilia Romagna (e anche in Toscana) l’azzeramento dei contagi dovrebbe avvenire non prima della fine di maggio. La data sarebbe il 29. E’ quanto emerge dalla mappa fornita dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane, coordinato da Walter Ricciardi. Prime Basilicata e Umbria, a fine aprile, ultime Lombardia e Marche, a fine giugno. Nelle altre Regioni l’azzeramento dei contagi potrebbe avvenire già tra la terza settimana di aprile e la prima settimana di maggio. Nel Lazio dopo il 12 maggio. Queste le date entro le quali sarà possibile attendersi zero nuovi contagi da coronavirus, secondo la mappa. Lombardia e Marche registrano infatti un trend in diminuzione particolarmente lento. I modelli statistici approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo e tengono conto dei provvedimenti di lockdown introdotti dai DPCM.

Eventuali misure di allentamento – spiegano gli esperti – renderebbero le proiezioni non più verosimili“. I modelli statistici stimati per ogni regione sono di tipo regressivo, di natura non lineare – spiegano dall’Osservatorio – e quindi non sono di tipo epidemiologico, pertanto non fondati sull’ammontare della popolazione esposta, di quella suscettibile e sul coefficiente di contagiosità R0, ma approssimano l’andamento dei nuovi casi osservati nel tempo. Le proiezioni, concludono gli esperti, “evidenziano che l’epidemia si sta riducendo con estrema lentezza, pertanto questi dati suggeriscono che il passaggio alla Fase 2 dovrebbe avvenire in maniera graduale e con tempi diversi da Regione a Regione“. Una eccessiva anticipazione della fine del lockdown, con molta probabilità, potrebbe “riportare indietro le lancette della pandemia e vanificare gli sforzi e i sacrifici sin ora effettuati“.

La sintesi del rapporto.