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Steward e ombrelloni distanziati

Bonaccini a Rai News24 su mascherine, bambini e turismo

In foto: Stefano Bonaccini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 20 apr 2020 13:15 ~ ultimo agg. 21 apr 15:00
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Un’ampia intervista per fare il punto sulla fase 2, con richieste specifiche al Governo. E’ quella rilasciata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini a Rai News24. Sul tema mascherine il presidente ha spiegato di aver chiesto al governo linee chiare spingendo a che siano “obbligatorie a livello nazionale, pensando anche ad una sanzione per chi non rispetta il suo utilizzo“.

Bonaccini è tornato anche sul turismouno dei settori più colpiti“, parlando di ombrelloni con maggiore distanza, steward che facciano rispettare le regole e aiutino con i dispositivi di protezione. “pensiamo a spiagge che non vedano il plexiglass perché quella non può essere la risposta. Ombrelloni distanziati molto più di oggi, uno steward in ogni stabilimento per dare una mano a contenere le distanze e aiutare con i dispositivi di protezione. Servizio che può essere fatto direttamente in ogni ombrellone e negli alberghi, in ogni camera o terrazza dove si può mangiare, senza mettere le persone tutte insieme”. Bonaccini auspica anche che presto il governo attui il bonus vacanze di cui si è parlato con il Ministro Franceschini.

Sulla riapertura delle aziende, il presidente si augura che ad ogni impresa, per legge, sia imposto di avere addetti con responsabili sul rispetto delle regole di distanziamento. “Verso Conte ho piena fiducia. Dico al presidente del consiglio di fare in fretta, come è stato fatto in altri Paesi”, ha proseguito Bonaccini, specificando: “Si prendano decisioni perché non vogliamo che riapra tutto, ma ci mancherebbe: bar e ristoranti non possono aprire domani mattina, ci vorrà ancora un po’. Ci sono però luoghi di lavoro, come le imprese del manifatturiero con vocazione internazionale e i cantieri che bisogna che ripartano. Abbiamo a cuore la salute dei cittadini, ma sentiamo il rischio di uno scontro sociale e non capisco perché, se in alcuni Paesi europei si è ripartiti o non si è mai chiuso, non lo si possa fare, in sicurezza, nel Paese”.

Sulle scuole: “Per ora non possono riaprire. Sono luoghi di tale assembramento che rischierebbero di creare ulteriori problemi fino a che non ci sarà dato il via libera dal punto di vista scientifico e sanitario. Il bisogno di socialità dei bambini è assolutamente necessario e credo che, a partire dai prossimi centri estivi, bisogna capire come fare a ritornare a prendere una boccata d’aria”.

🔴 Dobbiamo dare una risposta al Paese sia in termini di sicurezza e salute delle persone sia di ripresa graduale in alcuni settori produttivi.

Pubblicato da Stefano Bonaccini su Lunedì 20 aprile 2020