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I controlli sugli spostamenti

Alla ricerca di caffé o intimità. Sanzionati dai Carabinieri

In foto: un controllo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 3 apr 2020 10:47 ~ ultimo agg. 21:19
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Proseguono i controlli dei Carabinieri nel territorio riminese sul rispetto delle disposizioni per l’emergenza COVID-19.

La Compagnia di Novafeltria ha proceduto al controllo di 139 persone e 18 esercizi: a quattro persone è stata contestata l’inosservanza delle disposizioni anti-covid19 fino al Decreto del 25.03.2020 che prevede per gli inottemperanti una sanzione pecuniaria da 400 a 3.000 euro.
Nel territorio della Compagnia Carabinieri di Novafeltria sono stati sanzionati:
un 48enne residente a Montecopiolo (PU) che ieri pomeriggio è stato fermato lungo la s.p. Leontina a San Leo. Ha detto che stava andando ad aiutare il fratello nella sua azienda a Verucchio; da una verifica immediata però la scusa non ha retto in quanto è risultato che l’uomo non fosse né socio né dipendente dell’azienda e quindi nessun giustificato motivo per allontanarsi dal proprio domicilio;
una coppia di giovani residenti a Rimini, lui di 25 anni lei di 24, sorpresi la scorsa notte a Poggio Torriana mentre in auto si erano appartati nel parcheggio di Via Castello. A quel punto i due non hanno nemmeno provato a giustificarsi, scusandosi con i militari;
un 60enne residente a Novafeltria, fermato ieri mattina, lontano dalla propria abitazione, davanti all’Ospedale di Novafeltria. L’uomo, che non aveva alcuna valida motivazione per stare in quel luogo, si è scusato dicendo che era andato li per prendere un caffè nel Bar dell’Ospedale, non sapendo però che non era aperto al pubblico.

Nel territorio della Compagnia di Rimini sono state contestate violazioni a 10 persone che, controllate sul territorio dei comuni di Rimini, Bellaria Igea Marina e Santarcangelo di Romagna, a seguito di accertamenti sono risultate inottemperanti per vari motivi al rispetto delle disposizioni.
Per la Compagnia di Riccione sono state quattro le contestazioni amministrative per inosservanza delle disposizioni.

L’Arma ricorda che gli spostamenti sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

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di Andrea Turchini