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Per ripartire serve sicurezza

26mila lavoratori in cassa integrazione nel riminese

di Andrea Polazzi   
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ven 17 apr 2020 17:18 ~ ultimo agg. 19:09
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Oltre tremila accordi firmati (1300 nel settore artigianato) e ben 26mila lavoratori in cassa integrazione. Sono i numeri della provincia di Rimini ad appena un mese dal decreto Cura Italia. “Una crisi dagli effetti devastanti – scrivono Cgil, Cisl e Uil –. Non c’è settore che possa ritenersi escluso dalla crisi anche se, viste le caratteristiche economico-produttive del territorio riminese, si possono ritenere maggiormente coinvolti commercio, turismo, servizi, edilizia, le imprese del settore produttivo alimentare e la manifattura in genere dalla metalmeccanica al tessile.”

In un momento di grave crisi i sindacati lanciano una riflessione sulla ripartenza. “E’ ormai una consapevolezza consolidata che la convivenza con il virus sarà lunga, ciò nondimeno il tema principale resta la salute e sicurezza nei luoghi di. Si lavora soltanto dove sono garantite la salute e la sicurezza. Vanno pertanto ripensati i modelli organizzativi, gli spazi, gli orari di lavoro, la mobilità, e osservati i dispositivi di protezione individuali.” L’appello è quello ad aprire “tavoli provinciali coordinati dalle istituzioni con la partecipazione dei sindacati, delle associazioni datoriali, Ausl, Itl, Inail, per definire le linee guida sulla salute e sicurezza, e, a seguire, accordi nelle aziende, nei siti o di bacino e la messa a punto da parte degli Enti preposti di un sistema di controlli e verifiche sui luoghi di lavoro strutturato ed efficace“. Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato formalmente, da un mese, la richiesta di un tavolo sull’economia provinciale per ragionare del futuro: “investimenti – riqualificazione – ambiente – qualità del lavoro – legalità. Queste e altre parole d’ordine dovrebbero a nostro parere vedere impegnati in un lavoro collegiale, e condiviso nei suoi obiettivi principali, tutti i soggetti coinvolti“.

A firmare la nota Isabella Pavolucci, Segr. Generale CGIL Rimini, Paola Taddei, Segr. CISL Romagna e Giuseppina Morolli, Segr. Generale UIL Rimini.

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