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Le indicazioni

Toni (Ausl): come funziona la quarantena

In foto: Francesco Toni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 6 mar 2020 11:12 ~ ultimo agg. 7 mar 16:33
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Importanti indicazioni sulla quarantena arrivano dall’Ausl Romagna per voce di Francesco Toni, direttore della Santià Pubblica. Toni spiega nel dettaglio che cosa prevede il periodo di isolamente e quanto sia importante attenersi a tutte le indicazioni. A ieri sera erano circa 500 le persone in quarantena perchè venute a contatto diretto con pazienti risultati positivi al coronavirus.

“L’isolamento domiciliare avviene quando una persona ha avuto un contatto stretto, non casuale, con un caso accertato (tampone positivo) di nuovo coronavirus. Si estende per 14 giorni e deve avvenire in un luogo idoneo: camera singola o ad uso del solo isolato, se possibile con bagno ad uso personale. Gli operatori del Dipartimento di sanità pubblica forniscono dettagliate istruzioni e misure da adottare, tra cui ad esempio l’uso di mascherina e guanti, lavaggio frequente delle mani, arieggiare di frequente gli ambienti, pulizie e disinfezioni, consumo dei pasti in stanza, evitare contatti con gli altri membri della famiglia. Dal punto di vista epidemiologico la persone viene presa in carico dal Dipartimento di sanità pubblica con sorveglianza sanitaria attiva, cioè con valutazione quotidiana delle sue condizioni di salute: il soggetto è tenuto alla misurazione della temperatura corporea 2 volte al giorno e a riferire telefonicamente ai sanitari che pongono una serie di quesiti diagnostici anche sull’eventuale comparsa di sintomatologia.

L’Azienda si sta rapportando anche con le Forze dell’ordine per una collaborazione mirata al rispetto dalla misura, laddove vi sia il fondato sospetto che la persona non rispetti la quarantena. Si tratta infatti di un obbligo preventivo, la cui violazione è punibile con sanzioni. Le persone in isolamento sono nelle condizioni di svolgere la maggior parte delle cose consentite in un luogo chiuso.

Infine chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del DPCM de 1° marzo, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni della ‘ [ http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=73461&articolo=7 | zona rossa ] ’, deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale o ai servizi di sanità pubblica competenti che provvedono alla prescrizione della permanenza domiciliare”.

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