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i controlli della polizia

"Siamo uscite per comprare gli assorbenti", ma la scusa non regge: denunciate

di Lamberto Abbati   
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ven 13 mar 2020 22:09 ~ ultimo agg. 14 mar 18:37
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Quando sono state sorprese in auto lungo viale Regina Elena dalla polizia, quasi alle 3 di notte, hanno pensato di giustificarsi così: “Ho accompagnato la mia amica a comprare gli assorbenti…”. Forse credevano di farla franca, invece i poliziotti delle Volanti di Rimini non si sono fatti abbindolare e hanno denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (in questo caso riguardanti l’emergenza coronavirus) due ragazze residenti a Rimini, una 36enne originaria di Napoli e una 31enne di Catania.

Le due amiche prima si sono contraddette (“Volevamo prendere una boccata d’aria”), poi hanno provato a correggere il tiro con la scusa dell’acquisto degli assorbenti, che tra l’altro non avevano ancora comprato. I poliziotti hanno spiegato alle giovani che acquistare gli assorbenti rientra sì nei motivi di necessità, ma non in due e non così distante dalla loro abitazione. Infatti, non era necessario spingersi nel cuore della notte fino in viale Regina Elena. Entrambe, quindi, hanno violato l’articolo 650 del codice penale e sono state denunciate.

Ma i controlli delle Volanti, ieri notte, hanno portato alla denuncia di altre sei persone. Si tratta di cinque albanesi, tra i 36 e i 63 anni, che avevano organizzato un pic-nic improvvisato in un piccolo parcheggio in via Fiume con tanto di sedie e tavoli pieghevoli e birre, e di un riminese di 55 anni residente a Spadarolo che, una volta fermato a bordo della sua auto in via Regina Elena, intorno alle 2, ha dichiarato di essere uscito per buttare l’immondizia.

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