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atti osceni e diffamazione

"Quarantena a luci rosse", denunciati un uomo e due ragazze

In foto: L'auto in cui sono stati girati alcuni video hard
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
lun 30 mar 2020 18:43 ~ ultimo agg. 31 mar 14:12
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E’ durata poco la trasgressione di un uomo e due ragazze che nei giorni scorsi hanno pubblicato su alcuni siti dei video a luci rosse, corredati da insulti nei confronti delle forze dell’ordine, in cui si riprendevano in performance erotiche in luoghi pubblici e privati, trasgredendo così anche le norme anticontagio.

Gli Agenti della polizia Stradale di Rimini, non appena venuti a conoscenze dell’accaduto, hanno attivato una serie di accertamenti grazie ai quali sono risaliti all’auto di proprietà di uno dei tre protagonisti, all’interno della quale si erano consumati alcuni dei rapporti sessuali divulgati in rete. Grazie al numero di targa, è stato facilissimo rintracciare il proprietario della Mini Cooper rossa, un 38enne cesenate residente a Rimini, che in effetti aveva parcheggiato l’auto nelle vicinanze della propria abitazione. Qui gli agenti hanno identificato l’uomo, che si trovava in compagnia delle due ragazze protagoniste insieme a lui dei video hard, una 22enne della provincia di Frosinone e una 21enne di Palermo, entrambe regolarmente domiciliate dal 38enne.

Agli addebiti contestati e di fronte all’evidenza degli elementi raccolti, i tre hanno confessato e collaborato con i poliziotti fornendo il materiale pubblicato in rete. Quello che è emerso di più grave è che in un video si distinguono chiaramente offese alla polizia anche in lingua inglese. Alcuni dei filmati a luci rosse sono stati registrati oltre che in aree pubbliche anche all’interno della A14. Adesso sarà necessaria un’ulteriore analisi tecnica per risalire con certezza alla data e all’ora della creazione del filmato in modo da poter applicare anche le sanzioni previste per la violazione dei decreti anticontagio.

Nel frattempo i tre sono stati denunciati per atti osceni in luogo pubblico, oltraggio a pubblico ufficiale e diffamazione a mezzo stampa.