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E "sgarbo istituzionale"

Parco Avventura all'Arboreto. PD: scelta insensata anche per ristorante

In foto: l'incontro con la stampa
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 6 mar 2020 16:39 ~ ultimo agg. 16:41
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Dopo la conferenza stampa di presentazione del progetto del Parco Avventura che la San Marino Adventure di Alfredo Manzaroli sta realizzando all’interno dell’Arboreto Cicchetti, il PD di Riccione torna a condannare le scelte dell’Amministrazione. “Nessun rilievo viene posto nei confronti di Manzaroli ma non possiamo tacere davanti alla “follia” della scelta politica del Sindaco Tosi e della sua giunta”. 

Come premessa si parla dello sgarbo istituzionale di “un sindaco che fa una conferenza stampa sul futuro di un bene pubblico invitando giunta e parte della maggioranza ma guardandosi bene dal coinvolgere i rappresentanti della minoranza”.

Poi una contestazione sui conti:Come previsto, sia nel capitolato speciale d’appalto che nel disciplinare di gara, l’affitto incassato dal Comune di Riccione sarà di €20.000 anno e non € 40.000 come dichiarato dal primo cittadino. Semplicemente perché a Manzaroli verranno scomputati 20.000 € anno a compensazione delle opere (casette di legno, ponti tibetani ecc…) che verranno realizzate per il parco avventura”. “In cambio fra quindici anni le casette di legno o ciò che sarà rimasto di queste sarà di proprietà dei Riccionesi”.

“Ma la cosa che più ci ha stupito è stato scoprire che all’interno dell’area naturalistica dell’Arboreto aprirà una pizzeria. Dice Manzaroli che si tratta di una pizzeria che fa parte di un format internazionale: “DQM- Da quei matti”. Si tratta di alcuni ristoranti gestiti da Italiani a Bogotà e in altre località dell’America del Sud. E allora ci viene spontaneo chiederci: ma non cerano ristoratori Italiani o meglio del posto, per affidare in subappalto un locale in un luogo di così grande pregio? Serviva arrivare in Colombia?”.

E soprattutto: quello è da sempre stato il luogo della valorizzazione dell’ecosistema ambientale Riccionese, un pezzo della storia naturalistica ed ambientale della nostra terra; un luogo votato a favorire progetti culturali, ambientali e didattici. Non lo avete solo assegnato, svalutandolo, ad un privato per sfruttarlo per 15 anni ma vi siete privati di una grande possibilità: quella di dare gambe ad un progetto reale di ristorante didattico con il nostro Istituto Alberghiero che da tempo chiede di collaborare in modo fattivo con il territorio e la sua economia. Questa sarebbe stata una proposta sensata. Visto che si tratta di sfruttamento di un bene pubblico. Poteva essere una grande occasione, per i nostri ragazzi, i nostri imprenditori e lo sviluppo di modelli di servizio innovativo. E invece no. Ci portate imprenditori da Bogotà in Colombia. Come se a Riccione e in Italia non avessimo imprenditori capaci e competenti. Complimentoni!  Uno dei più bei pezzi del patrimonio pubblico in mano a privati”.

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di Simona Mulazzani