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l'idea di un riminese

Medici, posti letto e ambulanze disponibili a portata di clic per combattere l'emergenza

In foto: Repertorio
di Redazione   
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mer 18 mar 2020 12:40 ~ ultimo agg. 12:51
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Una piattaforma virtuale che permetterà di avere a disposizione in tempo reale un quadro nazionale dei posti letto “liberi” nelle terapie intensive, dei medici disponibili per affrontare l’emergenza coronavirus e dei mezzi accessibili che si occupano dei trasferimenti. Il tutto a portata di clic. E’ il progetto ideato dal riminese Giuseppe Lo Russo, 31 anni, fondatore di Docenti.it ed Elenconazionalesupplenti.it.

“Da cittadino Italiano mi sento in dovere di contribuire come posso per far fronte a questa epidemia – spiega l’ideatore -. Per questo ho deciso di sviluppare assieme al mio team di programmatori una piattaforma che metta in connessione tutti gli ospedali italiani e nello specifico le terapie intensive, sub intensive e i reparti che stanno gestendo l’emergenza coronavirus”.

Entrando nello specifico, la piattaforma Ospedaliuniti.it (questo il nome scelto) ospiterà quante più strutture sanitarie possibili, ognuna delle quali, dopo essersi registrata nel portale, dovrà inserire i nominativi di uno o più responsabili di reparto con recapiti email e telefono, i posti letto complessivi dei vari reparti, quelli disponibili (con aggiornamento due volte al giorno) e le varie necessità. Identica procedura per medici e infermieri, chiamati a registrarsi inserendo i loro dati, la specializzazione e il curriculum vitae, e per le ambulanze a disposizione, pronte a partire per soccorrere e trasferire i contagiati.

“Sono in contatto con alcuni politici nella speranza che la mia iniziativa – conclude Lo Russo – possa ottenere nel più breve tempo possibile il benestare da parte degli organi preposti. Ci tengo a sottolineare che la piattaforma verrà sviluppata a titolo gratuito e non sarà prevista in nessun caso alcuna forma di pagamento. Noi siamo pronti a partire e a dare il nostro contributo per aiutare medici e infermieri a sconfiggere il Coronavirus”. 

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