Indietro
menu
Ribadita distanza obbligatoria

Il Comune di Rimini chiude piscine e palestre pubbliche e centri anziani

In foto: palazzo Garampi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 7 mar 2020 11:55 ~ ultimo agg. 8 mar 12:34
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Anche Rimini interviene sulle strutture sportive e ricreative per anziani. Una nuova ordinanza contingibile e urgente è stata firmata questa mattina dal Sindaco di Rimini nel quadro delle azioni capaci di limitazione del rischio di diffusione del Covid19.

Due sono le misure introdotte che stabiliscono la sospensione delle attività sportive e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi comunque in proprietà pubbliche (sono fatte salve le attività sportive individuali preferibilmente svolte all’aperto) e la chiusura temporanea dei centri aggregativi per gli anziani denominati – i “Centri Anziani” – operanti sul territorio comunale (e che già avevano comunicato la propria decisione, vedi notizia).

Due misure – spiega l’Amministrazione Comunale – che si inseriscono e rafforzano in via precauzionale l’azione delle istituzioni già previste con i diversi decreti dei giorni scorsi e che ora l’ordinanza sindacale integra e contempla specificatamente.

Oltre alle attività sportive e ai centri anziani, il dispositivo in vigore da oggi ricorda esplicitamente che, col decreto del primo marzo 2020, lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, è consentita a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro, e che anche l’apertura delle attività commerciali è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori.

A seguito la serie di misure igienico – sanitarie da tenersi, raccomandate dal Governo con l’ultimo decreto del 4 marzo per prevenire il rischio di diffusione del Covid19:

  1. a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
  2. b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  3. c) evitare abbracci e strette di mano;
  4. d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
  5. e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  6. f) evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  7. g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  8. h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  9. i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  10. l) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  11. m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone