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15 a casa, 10 in ospedale

Coronavirus. L'aumento dei casi si stabilizza, a Rimini 25 in più

In foto: l'assessore Venturi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 6 mar 2020 17:35 ~ ultimo agg. 7 mar 15:53
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In Emilia-Romagna sono complessivamente 870 i casi di positività al Coronavirus, 172 in più rispetto all’aggiornamento di giovedì pomeriggio. E passano da 2.884 a 3.136 i campioni refertati. In Provincia di Rimini i nuovi casi di coronavirus diagnosticati sono 25, che portano il totale a 93 (compreso l’88enne sammarinese deceduto domenica e il paziente marchigiano, entrambi all’Infermi). Lo ha detto il commissario regionale Sergio Venturi nell’aggiornamento del pomeriggio. L’attenzione resta alta, ha ribadito, soprattutto per i comuni della zona sud della Provincia mentre nel capoluogo i casi restano pochi. Dei casi riminesi, la grande maggioranza nei comuni della zona sud che hanno adottato ordinanze più stringenti (vedi notizia): sarebbero 73 sui 93 totali.

I nuovi pazienti riminesi, riferisce la Prefettura, sono 16 uomini e 9 donne di età compresa tra i 39 e i 93 anni. 15 sono in isolamento volontario a casa in quanto non presentano sintomi oppure sintomi lievi. Dieci invece sono in ospedale con sintomi non gravi. Altri due pazienti sono stati dimessi.

È molto importante chiarire – spiega la Direzione Medica dell’AUSLche il trend di crescita nelle positività che si sta riscontrando soprattutto negli ultimi giorni, è frutto dell’effettuazione di un alto numero di tamponi, sia in persone per le quali a seguito dell’indagine epidemiologica si sia riscontrato un contatto stretto con un paziente positivo e contestualmente siano insorti sintomi, sia in pazienti con sintomi gravi per i quali si è reso necessario il ricovero in ospedale. Questo approccio, come già spiegato, è finalizzato alla massima tutela e prevenzione per la cittadinanza e al contenimento, per quanto possibile, della patologia. Infatti l’individuazione dei casi, e la successiva indagine epidemiologica con l’attivazione della quarantena domiciliare volontaria per i contatti stretti, è l’unica misura utile per il contenimento del contagio. Per questo è molto importante che le persone sottoposte a questa misura rispettino le prescrizioni che vengono comunicate al momento dell’attivazione”.

Per quanto riguarda gli 870 casi in Regione si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi. 366 sono infatti i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 52 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (20 in più rispetto a ieri).

Tra ieri e oggi, è aumentato, passando da 10 a 17 il numero delle guarigioni, 16 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perchè risultata negativa in due test consecutivi.

Purtroppo sale anche il numero dei decessi, passati da 30 a 37. I sette nuovi decessi riguardano 5 piacentini: quattro uomini, rispettivamente di 77, 82, 83, 85 anni e una signora di 94, tutti deceduti al nosocomio di Piacenza; e due donne della provincia di Parma, di 84 e 68 anni, decedute all’ospedale di Parma. La grande maggioranza delle persone decedute aveva patologie pregresse, a volte plurime; per un decesso sono invece ancora in corso gli approfondimenti.

Nello specifico i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 426 Piacenza (48 in più rispetto a ieri), 180 Parma (31 in più), 93 Rimini (25 in più), 73 Modena (28 in più), 44 Reggio Emilia (13 in più), 41 Bologna (22 in più rispetto a ieri), 4 Forlì-Cesena,(in numero stabile rispetto a ieri), 8 Ravenna (5 in più rispetto a ieri). Per la prima volta si riscontra 1 caso positivo nella provincia di Ferrara.

Venturi, alla luce del caso imolese dove sedici persone che sono risultate positive frequentavano la stessa bocciofila, rinnova l’invito agli over 65 a frenare la loro vita sociale in queste settimane delicate.

La conferenza stampa dell’assessore Venturi:

Pubblicato da Regione Emilia-Romagna su Venerdì 6 marzo 2020

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