Indietro
menu
Accordo con le parti sociali

Coronavirus. Emilia Romagna estende copertura per ammortizzatori sociali

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 21 mar 2020 14:13 ~ ultimo agg. 14:14
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Sale da un mese a 13 settimane il periodo coperto dagli ammortizzatori sociali messi in campo per ridurre gli impatti negativi su lavoratori e imprese dall’emergenza Coronavirus. E’ stata firmata venerdì in Regione, a Bologna, l’integrazione all’Accordo sulla cassa integrazione in deroga sottoscritto il 6 marzo scorso tra amministrazione regionale e parti sociali che compongono il Patto per il Lavoro. L’intesa recepisce quanto previsto dal Decreto legge ‘Cura Italia’ varato nei giorni scorsi dal Governo che amplia il ricorso agli strumenti di tutela.

Con questa nuova intesa, la cassa integrazione in deroga, che decorre retroattivamente dal 23 febbraio, proseguirà per altre 9 settimane dopo le prime quattro, in scadenza il 23 marzo: in totale, 13 settimane. Possono accedervi tutti i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna che non possono ricorrere agli ammortizzatori ordinari, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte, o a cui sia stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze restrittive anti Covid-19.
Vi accedono anche i datori di lavoro che siano appaltatori di opere o di servizi, mentre sono esclusi i datori di lavoro domestici.
In caso in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa possono accedere agli ammortizzatori anche i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato.
Ai 38 milioni di euro già resi disponibili dalla Regione, si aggiungono i nuovi fondi stabiliti nel Decreto del governo.

Da lunedì il sistema informatico Sare, reso disponibile dall’Agenzia regionale per il Lavoro, sarà già in grado di ricevere le domande relative alle prime quattro settimane di sospensione dal lavoro. Per le restanti altre nove settimane potranno essere inviate le richieste solo quando verrà emanato il decreto di riparto delle risorse nazionali spettanti alle singole Regioni, così come previsto dall’articolo 22 del Dl 18/2020.

Condizione per l’accesso

Sono fatte salve le condizioni per l’accesso alla cassa in deroga di cui all’articolo 17 del Decreto legislativo n. 9 del 2020, come disciplinate dall’accordo del 6 marzo 2020. In particolare, accedono alla Cassa integrazione in deroga i datori di lavoro iscritti al Fis che occupano tra 6 e 15 dipendenti. Possono, inoltre, beneficiare del trattamento i pescatori delle acque interne imbarcati a qualunque titolo e/o iscritti al ruolino di equipaggio: in questo caso la fruizione della Cig in deroga potrà prevedere per i lavoratori una sospensione di giornate anche non continuative.

I datori di lavoro accedono solo se non possono fruire in concreto degli ammortizzatori ordinari. In particolare, accedono alla Cig in deroga i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti, a eccezione di quei datori di lavoro che fruiscono di ammortizzatori sociali previsti dai Fondi di solidarietà bilaterale e dei datori di lavoro che abbiano già fruito degli ammortizzatori ordinari nei limiti massimi previsti.

Lavoratori beneficiari

I lavoratori beneficiari devono essere già dipendenti alla data del 23 febbraio 2020. Accedono agli ammortizzatori in deroga i lavoratori subordinati con qualunque forma contrattuale, compresi i soci lavoratori con contratto di lavoro subordinato nel caso in cui il datore di lavoro sia una società cooperativa.

Durata della prestazione

La cassa integrazione in deroga può decorrere retroattivamente dal 23 febbraio 2020 con le seguenti durate: fino al 22 marzo 2020 nel caso di cassa integrazione in deroga di cui all’art. 17 del D.L. 9/2020 e nove settimane nel caso di cassa integrazione in deroga di cui all’art. 22 del D.L. 18/2020 e comunque non oltre il 31 agosto 2020. Il periodo totale di copertura con cassa integrazione in deroga a favore dei lavoratori delle aziende dell’Emilia-Romagna sarà quindi determinato dalla somma dei periodi concessi a valere sulle due tipologie, secondo le domande presentate dal datore di lavoro con le modalità descritte al paragrafo “presentazione delle domande”.

Accordo sindacale

Per l’accesso alla Cassa Integrazione in Deroga dei due decreti tutti i datori di lavoro devono sottoscrivere l’accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

“Allarghiamo il periodo di tutela del lavoro e delle aziende- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla– in un momento in cui è fondamentale garantire la continuità di reddito a lavoratrici e lavoratori. Questo grazie a una ulteriore intesa, rapida quanto lo era stata la precedente, la prima a essere firmata in Italia. Una velocità di risposta che potrà ridurre al minimo i tempi per le richieste ma anche per le risposte a migliaia di lavoratori interessati in Emilia-Romagna, visto che potranno accedere alle misure tutti i datori di lavoro, di ogni comparto, anche con un solo dipendente “.

Notizie correlate
di Redazione   
VIDEO
di Andrea Polazzi   
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna