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i punti chiave del sindaco

Turismo, per Gnassi un 2020 pieno di sfide

In foto: Gnassi e la giunta di corsa sul bagnasciuga
di Redazione   
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mer 5 feb 2020 16:48
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“I bilanci statistici di fine anno consegnano un 2019 complesso in alcuni elementi, ma sicuramente positivo per arrivi e pernottamenti turistici a Rimini. Per il quinto anno consecutivo in crescita, fonte Istat, con un dato sulla componente estera (oltre il 30 per cento del totale) che da una parte conferma il buon lavoro svolto sulle infrastrutture e sugli eventi e dall’altra è propellente per i progetti che andranno a completarsi entro l’anno: Parco del Mare e Museo Fellini su tutti”. Guarda al futuro con rinnovato ottimismo, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, che nel 2021 esaurirà il suo mandato, terminando così la doppia esperienza da primo cittadino. Prima, però, ad attendere il sindaco e la sua giunta ci sono ancora diverse sfide, una delle quali riguarda il turismo.

Sindaco, partiamo dal Parco del Mare.

“Dopo l’imponente molo di lavoro sul ‘sotto’, ovvero le fogne, entro l’inizio della stagione estiva si concluderanno i lavori del ‘sopra’ per i primi due tratti del lungomare Sud, Tintori e Spadazzi. Su questo intervento e sui successivi (che cominceranno a fine estate) si è già detto molto. Aggiungerò però una considerazione: a un lavoro come questo, che rinnova il waterfront dopo 80 anni, deve corrispondere il rinnovamento della parte spiaggia. Non può essere che qualità e bellezza inizino e finiscano al muretto d’ingresso degli stabilimenti balneari. Con il Piano Spiaggia che approveremo a brevissimo, i concessionari avranno opportunità inedite. Si potranno proporre progetti pilota singoli e aggregati senza veti tra bagnini. Si possono sviluppare nuove funzioni materiali in integrazione con i lungomari riqualificati. Occorre che queste opportunità vengano colte. Sia per interesse privato che per quello della comunità riminese. Su questa rigenerazione si gioca il ruolo di Rimini nella competizione internazionale del segmento balneare”.

Altro asset fondamentale per la crescita del turismo è l’aeroporto.

“Struttura in crescita e con un piano industriale indubbiamente interessante. E da sostenere. Il presidente Bonaccini si è formalmente impegnato a nome della regione in questo senso, come Visit Romagna abbiamo specifici progetti. Ma anche in questo caso, a mio avviso, per il definitivo salto di qualità bisogna che la componente privata intorno al turismo affianchi con risorse proprie il buon lavoro che sta facendo AirRiminum, insieme al pubblico. Specifico anche sul tema delle infrastrutture della mobilità che nel 2019 è stata completata l’infrastruttura dell’alta velocità, Milano-Rimini, Bologna-Rimini 108 e 44 minuti. Oggi ci sono le condizioni perché pubblico e privato investano sul cadenzamento dei treni”.

Questione mare: la scorsa estate si sono verificate diverse problematiche legate alla qualità delle nostre acque.

“Tema da affrontare sotto due aspetti: la sua salute e la sua promozione. Il PSBO (Sistema idrico fognario) entra quest’anno nella sua parte decisiva. Aprirà e funzionerà uno degli interventi principali, piazzale Kennedy. Il grande sistema idraulico e di depurazione che arriva fino a 40 metri sotto e si eleva fino a 6/8 sopra con le pompe, è già una nuova piazza sul mare, un nuovo lungomare. Sotto l’aspetto promozionale è indispensabile utilizzare canali di comunicazione social, per affermare che il nostro mare è nettamente il più monitorato, sicuro d’Italia e tecnicamente più pulito d’Italia. Anche controlli e comunicazione sulle acque avverranno in modo più semplice e veloce”.

Rimini non è solo mare, ma anche città d‘arte.

“Con il Museo d’arte contemporanea, che verrà inaugurato il 14 marzo, e il Museo Fellini, aperto entro l’anno, verrà completata la nuova rete museale e culturale di Rimini. E’ un prodotto identitario e culturale che sarà volano di attrazione mai visto prima che a regime attirerà flussi aggiuntivi di turisti anche internazionali per 12 mesi l’anno”.

Al prossimo assessore regionale al Turismo cosa chiederà? 

“Già detto dell’aeroporto, ribadito il fatto che occorra sostenere la riqualificazione alberghiera con finanziamenti specificatamente destinati, al prossimo assessore al Turismo personalmente non chiederò nulla se non una semplice cosa: sostenere i progetti che meritano, capaci di ampliare flussi e visibilità dell’intero nostro territorio, locomotiva del turismo in Regione. Merito, non geopolitica. E ciò sia per i progetti di parte pubblica (Comuni) e privata”.

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