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Polemiche riccionesi

Tosi-ter? I dubbi di Forza Italia e Fratelli d'Italia e l'ironia di Riccione Civica

In foto: Il sindaco Renata Tosi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 17 feb 2020 14:08 ~ ultimo agg. 14:11
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L’ipotesi di una terza candidatura per il sindaco di Riccione Renata Tosi ha aperto una discussione bipartisan a Riccione. Anche se, ha precisato il capogruppo di Noi Riccionesi Fabrizio Pullè, al momento si tratta solo di un’esplorazione perché le elezioni comunali sono lontane (vedi notizia). Tra le forze di maggioranza a storcere il naso sono Forza Italia e Fratelli d’Italia. “La possibilità di un Tosi-ter” – scrive su Facebook il coordinatore provinciale degli azzurri Giulio Mignani – “per quanto ne so non è possibile ma se qualcuno va al Ministero a parlarne, evidentemente ne sa più di me. Vedremo”. Mignani però ricorda che è ancora troppo presto per parlare del nome di futuri candidati e inoltre “prima di andare a parlarne a Roma, avremmo tutti gradito se ne fosse parlato anche con gli alleati, non per questioni politiche né tantomeno polemiche, ma perché è così che si fa.” Sulla stessa linea Fratelli d’Italia, da qualche tempo ai ferri corti con l’amministrazione: “nella normale dialettica politica, in democrazia, si è soliti seguire un percorso logico e consequenziale – scrive la segreteria riccionese del partito – che vede le forze politiche di coalizione incontrarsi, elaborare un programma comune, e da ultimo individuare ed indicare il candidato. Allo stato attuale questo non è avvenuto e non avviene, e confessiamo tutta la nostra sorpresa nel leggere che il sindaco era già stato designato per il terzo mandato da tutto il centrodestra. Auspichiamo per il futuro un nostro maggior coinvolgimento su questa questione come su altre tematiche fondamentali che riguardano la città”.

Fanno meno rumore le critiche all’ipotesi Tosi–ter che arrivano invece dalla minoranza. “In relazione alla possibilità di un terzo mandato per il sindaco nel caso in cui tra il primo ed il secondo vi sia stato un commissariamento, la Corte di Cassazione è stata categorica” ricorda Riccione Civicala norma vuole impedire che chi ha rivestito la carica di sindaco per due mandati possa alle elezioni godere di “rendite di posizione”. Ergo, la parentesi commissariale nulla c’entra con norme a tutela della par conditio elettorale”. Riccione Civica polemizza poi con capogruppo di Noi Riccionesi Pullè che “solleva dall’alto della sua sapienza giuridica la questione di costituzionalità della norma incriminata” dimenticando “che le norme di rango inferiore alla Costituzione devono regolamentare con pesi e contrappesi i principi costituzionali. E la norma tanto odiata dal Costituzionalista “de noartri” e dall’aspirante regina Elisabetta, proprio questo fa.

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