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accusato di violenza sessuale

Sedicente guaritore convince una paziente a interrompere le cure

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 20 feb 2020 12:18 ~ ultimo agg. 21 feb 10:46
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Risalgono ad ottobre 2018 i fatti contestati ad un riminese classe ’56, ritenuto dagli inquirenti responsabile di circonvenzione di incapace e violenza sessuale. A far partire le indagini sono stati i sospetti nutriti da una coppia di genitori, la cui figlia, una 30enne affetta da problemi psichici, era improvvisamente peggiorata tanto da essere ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Rimini. Una brusca interruzione della terapia, forse sostituita da cure “alternative”, la probabile causa del peggioramento delle condizioni della donna. Un sospetto, quello dei genitori della paziente, che parrebbe essersi rivelato fondato.

A seguito della denuncia, i carabinieri della Compagnia di Riccione, nel corso di una lunga e complessa attività investigativa, hanno raccolto importanti elementi indiziari a carico dell’indagato: secondo quanto ricostruito, infatti, l’uomo dopo alcuni mesi di frequentazione della donna, approfittando del suo stato di fragilità psichica ed emotiva nonché delle manipolabili credenze della stessa, l’avrebbe convinta ad interrompere ogni cura farmacologica in favore di una speciale dieta a base di carne di agnello. Sarebbero poi bastate intercessioni spiritiche e “lavaggi cristici” ad alleviare le sue sofferenze fisiche.

Un vero e proprio legame mistico che ha stretto sempre di più la donna al suo curatore e l’ha indotta ad allontanare amici e parenti. Stando sempre alle indagini dei militari, la paziente finché ha potuto ha pagato con regolarità le prestazioni del guaritore (si ipotizza che abbia sbordato almeno 2-3mila euro), poi si sarebbe vista costretta ad estinguere il suo debito offrendo il proprio corpo.

Il 64enne riminese, che ha preferito non fornire la sua versione dei fatti, ha ricevuto l’avviso di conclusione indagini. Ora, il pubblico ministero Paola Bonetti ha trasmesso al gip la richiesta di rinvio a giudizio. Il timore è che la 30enne – che nel frattempo ha ripreso le cure ospedaliere – non sia l’unica vittima del sedicente guaritore, difeso dall’avvocato Andrea Magnani. A tal proposito i carabinieri invitano chiunque ritenesse di essere stato raggirato dall’uomo a farsi avanti, superando timori e paure del tutto comprensibili, e presentarsi in caserma.

 
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