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venerdì 3 luglio 2020
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Calcio C girone B

Rimini-Modena, la vigilia del tecnico Giovanni Colella

In foto: Giovanni Colella
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 14 feb 2020 12:05 ~ ultimo agg. 15 feb 14:00
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Il Rimini vuole dare continuità ai due pareggi con Carpi (in casa) e Gubbio (in trasferta) con una vittoria sul Modena. Si gioca in anticipo, sabato alle ore 15:00 allo stadio “Romeo Neri”. E per l’occasione i ragazzi della Curva Est hanno chiamato a raccolta tutti i riminesi. Il primo obiettivo dei biancorossi è lasciare l’ultimo posto in classifica, come ha affermato il tecnico Giovanni Colella lunedì sera alla trasmissione sportiva di Icaro TV “Calcio.Basket”. E per farlo non basta un altro segno X, occorrono i tre punti, anche se l’avversario in classifica più che doppia i romagnoli (37 punti per i canarini, che nell’ultimo turno hanno battuto la Sambenedettese, 17 per i biancorossi) e all’andata, il 29 settembre scorso, si impose 4-2 (la successione delle reti: 16′ pt Ferrario, 23′ pt Sodinha, 38′ st e 2′ st Gerardi, 18′ st e 39′ st De Grazia).

La vigilia del tecnico della Rimini Calcio, Giovanni Colella.

Iniziamo da chi non ci sarà. “Sicuramente saranno assenti Mendicino, che rientra la prossima settimana, Mario Finizio, che ha preso due giornate, e Candido, che si “allenucchia” ma non è ancora abile. Messina ha recuperato e sarà convocato. E Palma rientra dalla squalifica”.

Sull’avversario. “Il Modena è una squadra che ha faticato all’inizio, d’altronde era una neopromossa, ma ha trovato man mano un’identità precisa, solida, e che meritatamente ha fatto parecchi punti negli ultimi due mesi, quindi sicuramente è una squadra attrezzata. Ma noi non abbiamo la facoltà di decidere chi è l’avversario migliore o peggiore”.

Da dove ripartire per iniziare la risalita? “È finito il mercato, finalmente abbiamo iniziato a lavorare senza chiederci chi andava via e chi rimaneva. Secondo me il primo quarto d’ora-venti minuti di domenica sono un buon esempio di quello che dovremo diventare. Diciamo che un quarto d’ora è poco, la squadra dovrebbe portare a tirare l’elastico di quel momento positivo almeno fino a 60-70 minuti, e quello è l’obiettivo. Chiaramente non ci arriveremo in un colpo. Abbiamo preso la strada giusta, ma la velocità di corsa non è corretta. Dobbiamo aumentare il ritmo e imparare le cose molto prima”.

Quali sono i problemi? “È una questione di conoscenza dei giocatori, è una questione di creare un’identità, quindi di identificarsi in un modo di giocare e in un gruppo di lavoro, è una questione anche per qualcuno di continuità fisica. Quindi c’è da uniformare un po’ tutte queste situazioni qua. È sempre il tempo il problema”.

Con chi parla durante la partita? “Di solito con il mio secondo, con i giocatori non parlo durante la partita. Oltre a chiedere magari un suo parere su alcune cose gli dico cos’ho in testa per l’immediato. In questa occasione succede spesso che gli chieda anche di tenere d’occhio qualcuno: chi ce la fa, chi può essere stanco… Poi lui è quello che si occupa delle palle ferme, quindi in caso di sostituzioni è lui che va a intervenire sulle marcature”.

Tra due partite ci sarà Rimini-Fano. Come contate di arrivarci? “Sabato ho detto ai giocatori che noi dobbiamo presentarci alla partita col Fano con la possibilità di passare davanti a loro almeno. Dopo, se riusciremo a fare meglio tanto di guadagnato, però intanto l’obiettivo minimo è quello, il primo step”.

Per la prima volta potrà scegliere chi schierare a centrocampo. “Domenica è la prima volta che ho una scelta in mezzo al campo da quaranta giorni in qua, la prima volta tra le squalifiche di Remedi e Palma, Calamai che non era arrivato, Agnello che si è fatto male. Era ora. Sarà ora che riposi Montanari, che ha fatto 90 minuti fissi da quando sono qui. Cigliano è tutta la settimana che si è allenato a parte perché da lunedì ha un fastidio”.

Messina, come detto ha recuperato, ma non partirà nell’undici iniziale. “Messina sta bene per fortuna, oltretutto non è un giocatore che prima ha fatto trenta partite: si è allenato da parte per un periodo, poi ha fatto una partita e un paio di subentri; è impensabile restituirgli una condizione accettabile. Verrà in panchina, è in grado di giocare ma non dall’inizio”.

IL QUADRO COMPLETO DELLA 26a GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE C GIRONE B E LA CLASSIFICA

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