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domenica 29 marzo 2020
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Pari al "Neri"

Rimini-Carpi 2-2: le pagelle di Nicola Strazzacapa

In foto: Il Rimini schierato in avvio (manca capitan Montanari)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
dom 2 feb 2020 17:56 ~ ultimo agg. 3 feb 16:13
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MELI 6.5. Riscatta l’infortunio col Vicenza con 99 minuti attenti. Non deve compiere miracoli ma non ha paura di uscire e con diverse prese alte risolve più di una situazione complicata. Riscatto!

FINIZIO 6.5. Roccioso e grintoso, imbraccia la baionetta e difende con i denti la sua fascia. Pochi fronzoli, sganciamenti offensivi con il contagocce ma tanta sostanza. Bene così!

AMBROSINI 6. Ammonito all’alba della gara, non si fa condizionare dal giallo e regala sportellate a go go. Mette il piedone e la testa su tutto quello che piove in area e lo ricaccia indietro di cattiveria. Roccioso!

CODROMAZ 6.5. Esordio con gol di testa dall’alto dei suoi 192 centimetri. Stazza che viene buonissima anche nei sedici metri di casa, dove, a parte un rinvio scentrato, è sempre presente. Totem!

SILVESTRO 6.5. Venti minuti di sofferenza, con gli emiliani che spingono quasi esclusivamente sulle sue zolle, poi prende le misure, cresce azione dopo azione e una volta in dieci chiude da esterno di centrocampo con Picascia alle spalle ribaltando più volte l’azione. In ripresa!

MONTANARI 6. Macina chilometri su chilometri e con l’uomo in meno alza ancor più i giri del motore, contribuendo alla causa. Trottolino!

CIGLIANO 6. Guida bene anche nel traffico, cerca palla e la fa girare, corre e non si risparmia fino a esaurire il carburante. Per il finale lascia spazio a forze fresche. Metronomo!

CALAMAI 6. Prima frazione di ottima fattura, fatta di inserimenti, visione di gioco e diverse imbeccate con i tempi giusti. Dopo l’intervallo è tutto più complicato e nel convulso finale quasi impossibile mettere ordine. Buona la prima!

LETIZIA 7. Sul gong di una prima frazione infarcita di tante cose buone e rincorse grintose, estrae dal cilindro la specialità della casa: palla rubata, avversario tenuto alle spalle fino all’ingresso in area, rallentamento fino a farsi tamponare e rigore procurato. Che trasforma con freddezza per il suo quarto centro in cinque gare in biancorosso. Lascia stremato dopo l’ennesima prestazione doc. Fantasia al potere!

MENDICINO sv. Sfortunatissimo, è costretto a lasciare il campo quasi subito quando sembrava in palla: una girata lampo su cross di Calamai, una conclusione in corsa e poi il guai muscolare che costringe allo stop.

GERARDI 6. Mette la testa in diverse azioni offensive, spazzando tutto lo spizzabile e giocando qualche pallone intelligente. Con l’uomo in meno serve freschezza per cercare di tenere su la sfera, lui l’ha quasi finita e Colella lo richiama. Presente!

18’ PALMA 5. Un bel tiro al volo che fa gridare al gol su sponda aerea di Gerardi e un assist di platino a Montanari dopo un super scambio nello stretto con Letizia. Una gara positiva e volitiva rovinata dal fallaccio ingenuo in una zona non pericolosa che cambia il volto della partita. Luci e ombre!

22’ st PICASCIA 6. Entra nel momento più complicato e prova a contenere la spinta emiliana: i gol subiti sono figli più di sfortuna che di errori.

32’ st VENTOLA 6. Sostituisce Cigliano e si piazza a fare il quarto di destra con il compito di contenere e provare a gettarsi in eventuali spazi. Fa il suo.

32’ st ORTOLINI 6. Un quarto d’ora di sportellate e rincorse in cerca di un pallone che non arriva quasi mai. Benvenuto!

COLELLA 6.5. Alla vigilia avrebbe firmato per il primo pareggio della sua gestione, al triplice fischio finale avrebbe probabilmente voglia di spaccare il mondo. La difesa a quattro e le scelte su modulo e nuovi innesti gli danno tutte ragione anche in una giornata più in salita di un Mortirolo da scalare con una Graziella: Mendicino si infortuna subito e lo costringe a cambiare il piano gara, Palma si prende un rosso ingenuo e trasforma la sfida in un assalto a Fort Apache: due punti sfumano più di sfortuna a 360 gradi (il primo gol Carpigiano pare viziato da un fallo su Finizio e gli episodi non sono certo biancorossi), ma ritrova una squadra vera. Compattezza, voglia di combattere e aiutarsi per 99 minuti sono figli anche del suo lavoro e di operazioni mirati sul mercato: sia una ripartenza, il tempo c’è ancora e nonostante risultati molto spesso bugiardi ha in mano gruppo e spogliatoio.

Nicola Strazzacapa

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