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martedì 31 marzo 2020
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Calcio D girone F

Real Giulianova-Cattolica S.M., la vigilia del tecnico Emmanuel Cascione

In foto: Emmanuel Cascione in panchina
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 15 feb 2020 13:52 ~ ultimo agg. 16 feb 00:01
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Due vittorie di fila sono una novità per il Cattolica S.M. 2019/2020 che, grazie ai successi di misura su Montegiorgio e Chieti, ha scalato anche la classifica, portandosi in quintultima posizione a quota 21, gli stessi punti del Real Giulianova, cui i giallorossi faranno visita domani (domenica) per la 24a giornata del campionato di serie D girone F (calcio d’inizio alle ore 14:30).

“Sono contento di come hanno reagito i ragazzi questa settimana, avevo paura ci fosse troppa euforia nello spogliatoio – attacca il condottiero del Cattolica S.M., Emmanuel Cascione -. Ci vuole sempre un po’ di spensieratezza, è chiaro, ma non bisogna esagerare. Ho visto invece i ragazzi sul pezzo da inizio settimana, anche perché domani affronteremo una squadra tosta, soprattutto quando gioca in casa, con un pubblico caldo e un campo piccolo. Sarà una battaglia: è un campo dove bisogna mettere tanta quantità e i ragazzi in settimana hanno ricevuto il messaggio”.

Anche nei momenti più complicati, quando il Cattolica S.M. era fanalino di coda, il tecnico dei giallorossi non ha perso la bussola.
“Penso io sia stato uno dei pochi, insieme al mio staff, a rimanere tranquillo perché comunque vedevo che le basi c’erano: il gioco c’era e i risultati negativi erano dovuti ad episodi, ma la squadra l’ho sempre vista viva sia in settimana che durante le partite. Non sono mai stato troppo preoccupato, anche se è normale che la distanza in classifica iniziava a essere “siderale” e si doveva cambiare marcia. È già da tanto che la squadra ha cambiato marcia sul piano mentale, adesso i risultati ci danno anche ragione”.

Un plauso anche alla società, che non gli ha mai fatto mancare la fiducia.
“In Italia c’è la cattiva abitudine di mandare via gli allenatori dopo due-tre giornate negative – continua Cascione -. Secondo me bisogna valutare se il gruppo segue l’allenatore, se la squadra è viva e se le idee ci sono. Se non ci sono queste condizioni bisogna fare delle riflessioni, ma se ci sono è giusto andare avanti senza cambiare guida tecnica. È impossibile che una squadra vada sempre ai duemila o riesca sempre ad avere equilibrio durante tutto l’arco di un campionato perché i momenti negativi ogni tanto ci sono. Sono contento che la società abbia fatto questa scelta, intelligente, ma non per me: la squadra aveva soltanto bisogno di prendere più consapevolezza e così è stato alla fine”.

La svolta è partita dalla fase difensiva: prima il Cattolica alla prima occasione incassava gol, adesso la porta è inviolata da due giornate e le occasioni concesse agli avversari si contano sulle dita di una mano.
“Abbiamo acquisito molta esperienza con l’arrivo di Ferraro. Lo stesso Ferrario, anche se non ha ancora giocato, aiuta molto i ragazzi più giovani dando loro consigli. Abbiamo lavorato tanto sulla fase difensiva perché sappiamo che era il nostro tallone d’Achille, sapevamo che mettendo in ordine questo i risultati sarebbero arrivati. Io parlo di fase difensiva, non di difesa perché se la difesa non viene aiutata dagli altri reparti anche giocatori come Nesta e Maldini possono andare in difficoltà”.

Tornando all’avversario di questo turno.
“Il Giulianova è una squadra che mi fa paura a livello globale perché è imprevedibile, la mette molto sul ritmo: gioca in avanti, molto in verticale e cerca di aggredirti sulla seconda palla”.

Quattro gli assenti in casa giallorossa.
“Mancano gli infortunai Maggioli, Rizzitelli, Som e Barellini”.

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