martedì 25 febbraio 2020
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Secondo X di fila

Gubbio-Rimini 1-1: le pagelle di Cesare Trevisani

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 9 feb 2020 20:07 ~ ultimo agg. 10 feb 16:02
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MELI 6,5. Malaccari lo impegna alla mezz’ora, ma è facile. È invece molto sveglio sulla capocciata di Coda nella ripresa, inchiodata a terra. Niente da fare sul gol. In generale, bella sicurezza e padronanza della situazione, non sempre tranquilla nel suo orto.

FINIZIO 5. Sette minuti e prende il giallo, peso che deve gestire nella pressione che dalla sua parte mette il Gubbio. Avanza coi tempi giusti combinando con Calamai, meno preciso quando c’è da chiudere a chiave la difesa.
Chiude col rosso diretto insieme a Filippini per una stupidaggine che speravamo fosse parte del passato.

AMBROSINI 5,5. È il segugio di Gomez quando l’eugubino s’abbassa. Preciso per un’ora poi finisce anche lui nella confusione difensiva che assale il Rimini. Passa a sul centrodestra quando Colella rinforza la trincea.

CODROMAZ 6. Presidia la zona, aziona la contraerea sui palloni aerei dei rossoblu e sui piazzati prova il bis. Ci va vicino dopo l’occasione di Montanari. Non perde mai la bussola, anche se la ripresa è un po’ complicata là dietro.

SILVESTRO 5. Contro Cinaglia son scintille da subito. Non arretra mai, è aggressivo e coraggioso. Un’ora ai livelli di inizio stagione. Poi entra Munoz che lo attacca coi tempi giusti e scende la notte. Se lo perde sempre e lo spagnolo mette il Rimini alle corde.

CALAMAI 5.5. Lavoro oscuro il suo. Cerca avversari da tamponare e riesce nel lavoro; meno bene quando c’è da prendere iniziative. Va in riserva ed esce dopo il pari del Gubbio.

REMEDI 5,5. Si vede poco, non riesce ad essere un riferimento per lo scarico dei compagni e allora la sua partita va tutta sull’interdizione, il suo mestiere principale. Poco in proiezione e molto in aiuto a tutti.

MONTANARI 6. È sua l’idea che manda in gol Gerardi. Poi si dedica al lavoro sporco e gioca una gara di buon livello. In avvio di ripresa è nel posto giusto e avrebbe la palla del ko, ma gli viene rimpallata. Anche a lui una porzione di colpa sui guai provocati da Munoz sul fianco sinistro.

CIGLIANO 6. Balla fra trequarti e mediana, randella e cuce; parte molto bene, poi sparisce e il Rimini insieme a lui va indietro dopo il vantaggio. Ricomincia la ripresa senza squilli ed esce per Arlotti.

LETIZIA 5. Non ha la solita partenza sprint. Si vede a sprazzi, cerca scintille che non arrivano. Quando fischiano le pallottole eugubine, Colella lo toglie.

GERARDI 6,5. Deve risalire la china il suo campionato, ma i miglioramenti non li porta la cicogna e allora ieri ha deciso di metterci del suo con un gran gol. Avrebbe bisogno di maggiore supporto perché nella fase difensiva non ha lo stesso peso.

ARLOTTI sv. Quando entra, c’è solo da correre dietro al pallone

DE VITO 6. Con lui Colella si gioca la doppia torre per respingere gli assalti umbri e le cose migliorano un po’, ma poco.

VENTOLA sv. È il momento peggiore per entrare in campo, perché il Rimini ha smesso di giocare. E allora corre dietro a tutti.

PICASCIA sv. Dieci minuti per ripristinare l’equilibrio dopo l’espulsione di Finizio, col Rimini che torna all’antico per resistere davanti ad un Gubbio con più gamba.

Cesare Trevisani

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