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'tradita la vocazione del luogo'

Ecologisti chiedono stop a lavori all'Arboreto; uccellini difesi solo per il Trc

In foto: l'Arboreto Cicchetti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 16 feb 2020 09:20 ~ ultimo agg. 10:07
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Un nuovo attacco al progetto del Parco Avventura nell’Arboreto Cicchetti dalla Rete ecologista della provincia di Rimini (Ambiente & Salute Riccione – Anpona Rimini – Fondazione Cetacea Onlus- Legambiente Valmarecchia- Rigas Acquisti Solidali Rimini- W.W.F Rimini).

Le associazioni ambientaliste ed animaliste della provincia di Rimini, “impegnate nella battaglia per la tutela e conservazione dell’Arboreto Cicchetti quale area verde di pregio naturalistico di Riccione”, chiedono con lettera ufficiale – al Sindaco di Riccione ed al Gruppo Carabinieri Forestale di Rimini – la sospensione immediata dei lavori di insediamento del Parco Avventura il cui avvio è previsto per metà della prossima settimana.

La sospensione dei lavori viene richiesta “per salvaguardare la nidificazione degli uccellini presenti in Arboreto, in applicazione del del Regolamento Comunale (sul verde pubblico (Capitolo 1, art.2,6 ed art. 3,4), e della Legge n° 157/1992 (art.21,comma1, lettera 0). Il Comune di Riccione ha inspiegabilmente scelto di sacrificare una delle sue più preziose perle verdi.
Ha scelto di banalizzare e mercificare l’Arboreto Cicchetti, originato dal genio dell’architetto-paesaggista di fama nazionale Augusto Cicchetti che cosi lo concepì quando il vivaio di famiglia (avviato i primi anni del 1900 dal nonno) fu ceduto al Comune di Riccione nei primi anni ’90”.
“Questo polmone verde cittadino rappresenta oggi più che mai un’area strategica dal punto di vista ecologico perché funge da area di sosta e rifugio per un gran numero di animali selvatici che trovano in questo luogo un punto di connessione fondamentale fra diversi corridoi verdi che intersecano il tessuto urbano, fra i quali l’arenile, il rio Melo, il Parco degli Olivetani e Parco della Resistenza.
E’ dunque inquietante la leggerezza con la quale l’Amministrazione abbia derubricato un’area di tale pregio naturalistico a semplice e banale parco giochi a
pagamento”.
“Ai nidi delle cinciallegre, ai posatoi dei gufi e alle tane di scoiattoli si sostituiranno tralicci e teleferiche, fra abbattimenti di alberi (già effettuati) , diradamenti delle piante del sottobosco e capitozzature depauperanti del prezioso patrimonio verde”.

Le associazioni sottolineano come l’installazione delle strutture sia prevista “proprio per i primi giorni di marzo, ovvero il momento che il Regolamento del Verde del  comune di Riccione indica come periodo di divieto di abbattimento e potatura delle piante arboree in quanto periodo sensibile alle nidificazioni degli uccelli. Ed è singolare che è proprio quel regolamento di tutela delle alberature pubbliche e private del comune di Riccione a cui si appellò nel ormai preistorico 2014 appena eletta Sindaco, Renata Tosi, per fermare le motoseghe operanti sui pini presenti sul tracciato del TRC, in piena stagione di nidificazione.
Confidiamo pertanto che il Sindaco Renata Tosi, voglia replicare ora la sensibilità dimostrata a suo tempo per la tutela degli uccellini che fanno il loro nido in cima agli alberi, salvaguardandone la loro presenza in Arboreto. Non solo le associazioni ambientaliste, ma tanti cittadini affezionati a questo luogo
ormai caro ai riccionesi, e non per ultima la signora Emanuela Cicchetti, stanno esprimendo da mesi il proprio disagio verso il “tradimento” operato
dall’Amministrazione nei confronti delle volontà di conservazione naturalistica del luogo indicate dall’architetto- paesaggista Augusto Cicchetti.
Infine, vogliamo ricordare che anche la stessa Determina dirigenziale del Comune di Riccione n° 05 dell ‘08.01.2020 precisa alla pagina 7-punto 3, l’iter procedurale a carico di San Marino Adventures Srl individuando nelle autorizzazioni della Soprintendenza (non ancora emesse) il via libera per l’attività esecutiva dello Sky Park”.

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