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Un riccionese non grave

Coronavirus. Un nuovo caso a Rimini, il totale a sette

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 28 feb 2020 13:00 ~ ultimo agg. 18:53
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Sono 115, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus: in provincia di Rimini se ne registra uno nuovo che porta il totale a sette. Si tratta di un uomo di 74 anni le cui condizioni, fa sapere la Prefettura, non sono gravi. Il settimo contagiato risiede a Riccione e sono in corso le indagini epidemiologiche per risalire alle persone che negli ultimi giorni sono state a stretto contatto con lui e se possa essere sempre riconducibile al contesto del ristorante.

Oltre al 16enne dimesso (vedi notizia), sono buone e stazionarie le condizioni dei pazienti positivi ricoverati, così come stanno bene le due persone risultate positive e in isolamento domiciliare poiché asintomatiche. Infine si attendono ancora i risultati di 5 tamponi: un ritardo dovuto al fatto che non rientrano nella fascia cosiddetta prioritaria.

Gli altri contagiati sono 74 a Piacenza, 18 a Modena, 16 a Parma. E passano dai 1.033 di ieri a 1.224 i tamponi refertati.

Anche oggi si conferma che nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva (dove rimangono i 6 comunicati ieri), e la maggior parte si trova in condizioni non gravi; molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Complessivamente, oltre la metà delle persone positive è in isolamento a casa.

Rispetto a ieri pomeriggio, quando i casi positivi erano 97, ci sono dunque 18 casi in più, di cui 11 a Piacenza, 6 a Parma e 1 a Rimini. Rimane invece invariata la situazione a Modena, con 18 casi.

Un ulteriore aggiornamento da parte della Regione è previsto nel tardo pomeriggio.

Il Prefetto di Rimini Alessandra Camporota ha emanato nella mattinata odierna il provvedimento di attivazione dell’Unità di crisi, organismo composto da Autorità sanitarie, Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, Sindaco di Rimini, Presidente della Provincia e Sindaci dei territori più direttamente coinvolti, per mantenere un adeguato livello di attenzione nella attività di costante monitoraggio della situazione e della sua evoluzione. L’organismo opererà in stretto raccordo con quello istituito presso la Prefettura di Bologna.

In via precauzionale e preventiva l’AUSL ha individuato eventuali spazi ulteriori all’interno del Dea di Rimini da tenere a disposizione in caso di necessità.

L’AUSL ha riscontrato l’efficacia dello stretto raccordo tra Dipartimento di Sanità pubblica e servizi ospedalieri, secondo gli appositi protocolli vigenti: le situazioni che possano essere riconducibili alla patologia – spiega l’azienda – vengono tempestivamente individuate ed efficacemente gestite attraverso le varie forme previste. A seconda dei casi:

– isolamento domiciliare con sorveglianza attiva a cura dell’AUSL (in collaborazione con le Forze dell’Ordine) solo qualora siano riscontrati contatti stretti con casi positivi ma il paziente sia asintomatico;

– ricovero ed effettuazione del tampone solo se il soggetto presenta anche sintomi.

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