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nuove disposizioni

Coronavirus. Diocesi: precetto festivo sospeso e funerali solo con familiari

In foto: il vescovo Lambiasi
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
gio 27 feb 2020 17:42 ~ ultimo agg. 28 feb 17:37
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La regola d’oro resta la prudenza. La Diocesi di Rimini pubblica delle nuove indicazioni a fronte dell’evoluzione emergenza coronavirus. La prima è di evitare la concentrazione di persone in spazi ristretti e per un tempo prolungato. Questo ha portato, come previsto anche da un articolo del diritto canonico a sospendere il precetto festivo. E’, però, consentita la celebrazione delle Messe festive – compresa quella del sabato sera – evitando processioni e assembramenti di persone al temine della celebrazione, con l’invito ha chi ha qualche problema di salute a pregare in casa. Domenica 1 marzo il vescovo Lambiasi celebrerà la messa alle 18 che sarà proposta su Radio Icaro, Icaro Tv e in diretta streaming sui canali dell’emittente diocesana. Poiché, precisa la diocesi, la configurazione territoriale si presenta alquanto differenziata – tra parrocchie di città o di periferia, di mare o di collina, con chiese grandi o piccole – viene raccomandato ai parroci delle varie zone pastorali di adottare in merito orientamenti condivisi, tenendo in debito conto anche eventuali ordinanze, emanate dai rispettivi comuni. Disposizioni precise per i funerali: è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari. Sono inoltre consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non comportani un afflusso significativo di fedeli. Resta la disposizione di togliere l’acqua benedetta dalle acquasantiere, di distribuire la Comunione solo sulla mano e di sospendere il segno della pace. Così come sono sospese le benedizioni pasquali alle famiglie. Consentite, invece, le consuete visite ai malati, e l’unzione degli infermi, ma anche le attività ordinarie di oratorio. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche. Sono sospese le attività che prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione, come anche le feste e le sagre parrocchiali. Cambiano anche le indicazioni per le Caritas sia quella diocesana che le parrocchiali: Centri d’ascolto e servizi sono aperti e svolgeranno la propria attività, seguendo le indicazioni delle competenti autorità territoriali. La situazione è in continua evoluzione pertanto ci potrebbero essere ulteriori interventi nei prossimi giorni. Siamo vicini con la preghiera – conclude la diocesi – alle vittime e ai loro cari. Un ringraziamento speciale a medici, operatori sanitari, forze di sicurezza e di vigilanza, volontari, ministri delle comunità, istituzioni locali per il modo in cui si stanno prodigando.

La nota della diocesi

NUOVE DISPOSIZIONI SU EMERGENZA COVID-19 PER LA DIOCESI DI RIMINI

Facendo seguito all’Ordinanza del Ministero della Salute d’intesa con il Presidente della Regione Emilia Romagna, circa le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 e ai relativi chiarimenti applicativi, la nostra Diocesi di Rimini, in comunione con le Diocesi della Conferenza episcopale dell’Emila Romagna, in tutte le attività di loro specifica competenza, ad ogni livello e in ogni ambito della vita ecclesiale, con gli uffici preposti della Regione e delle Prefetture, adottano le seguenti nuove disposizioni, in sostituzione delle precedenti che sono abrogate:

  1. Ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per un tempo prolungato, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale.
  2. Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (Can 1248 §2). Tuttavia, è consentita la celebrazione delle ss. Messe festive – compresa quella del sabato sera – evitando processioni e assembramenti di persone al temine della celebrazione, a condizione che venga ottemperato il n. 1. Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case.
  3. Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non comportano un afflusso significativo di fedeli.
  4. Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere, si distribuisca la santa Comunione solo sulla mano e si sospenda il segno pace.
  5. Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari.
  6. Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.
  7. Sono consentite le consuete visite ai malati e l’unzione degli infermi.
  8. Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.
  9. Si consente lo svolgimento delle attività ordinarie di oratorio. Sono sospese le attività che prevedono la presenza di pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e ogni altro genere di aggregazione.
  10. Sono sospese feste e sagre parrocchiali.
  11. I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali sono aperti e svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive diocesi e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali.

La situazione è in continua evoluzione pertanto ci riserviamo la possibilità di ulteriori interventi nei prossimi giorni.

Siamo vicini con la preghiera alle vittime e ai loro cari, alle persone colpite dalla malattia, ai loro familiari e amici e a coloro che li stanno assistendo e curando. Ringraziamo ed ammiriamo la disponibilità e il coraggio di medici, operatori sanitari, forze di sicurezza e di vigilanza, volontari, ministri delle comunità, istituzioni locali e statali

* * * Nota aggiuntiva * * *

In riferimento a quanto disposto al n.2, si aggiunge quanto segue:

Poiché la configurazione territoriale della nostra Diocesi si presenta alquanto differenziata – tra parrocchie di città o di periferia, di mare o di collina, con chiese grandi o piccole – si raccomanda ai parroci delle varie zone pastorali di adottare in merito orientamenti condivisi, tenendo in debito conto anche eventuali ordinanze, emanate dalle rispettive Amministrazioni Comunali.

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