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Polemiche a Riccione

Arboreto. Vescovi (Pd): responsabilità sono tutte del sindaco Tosi

In foto: Sabrina Vescovi negli studi di Icaro Tv
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 19 feb 2020 13:54
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Le responsabilità sull’Arboreto Cicchetti, il suo futuro, i tagli degli alberi e l’incuria, sono del sindaco Tosi”. Lo scrive la capogruppo del Pd in consiglio comunale a Riccione, Sabrina Vescovi, spiegando invece che nessuna responsabilità è invece attribuibile alla società che ha ottenuto per 15 anni la gestione dell’area.
Le condizioni recenti e attuali di degrado dell’arboreto – scrive la Vescovi – sono da attribuire interamente alla scelta del sindaco Tosi di cacciare dall’arboreto, nel 2014, le associazioni che se ne prendevano cura, gestivano le attività sociali e culturali all’interno, il planetario e lo stesso presepe animato di Veterani. Che malgrado le numerose promesse di ricollocazione è stato definitivamente tolto ai Riccionesi”.
Lo “sfratto” – prosegue – fu uno dei primi provvedimenti che la Tosi fece per dare avvio alla privatizzazione dell’area verde di maggiore pregio della città. Lo ha volutamente tenuto chiuso e incustodito per quasi 6 anni. Da quel momento non se ne è presa più cura. E l’arboreto è divenuto terra di nessuno”.
Nella sua ricostruzione dei fatti la Vescovi arriva poi all’ottobre/novembre 2018 quando “sono state abbattute, nel totale silenzio e senza darne preventiva informazione alla sovrintendenza – dice – diverse piante di diametro inferiore ai 13 cm, 7 alberi con diametro compreso fra 13 e 17 cm e ben 30 alberi con diametro superiore ai 17 cm.” Situazione sulla quale, ricorda la capogruppo del Pd, la Sovrintendenza ha chiesto spiegazioni al comune.
Nel progetto di concessione ad un privato, che a scopo di lucro realizzerà un parco divertimenti a pagamento nell’area boschiva dell’arboreto – aggiunge la Vescovi – esiste quindi una “pendenza” fra organi competenti che non ha ancora chiuso il cerchio delle verifiche e dei provvedimenti. Per tali ragioni è il sindaco Tosi a dover dare le più ampie garanzie di rispetto delle norme di legge in tema di tutela dell’area boschiva in oggetto”.
La consigliera parla di vicenda dai “contorni paradossali” ed evidenzia la “mancanza di considerazione delle associazioni ambientaliste e dei consiglieri comunali, che al sindaco e solo al sindaco, chiedono risposte”.
Tramite la sua capogruppo, il Pd ribadisce la sua contrarietà “alla concessione ad un privato di un’area verde di pregio come quella del bosco dell’arboreto Cicchetti”. Meglio sarebbe stato, conclude la Vescovi, intervenire sull’area “con un progetto culturale, inserendola fra gli spazi di rigenerazione urbana dedicati all’arte, alla musica e al recupero dell’ecosistema ambientale che ha fatto di Riccione la città famosa in Europa come “perla verde”.

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