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Violenta e picchia la compagna. Pm chiede il carcere, Gip dispone l’allontanamento

i carabinieri davanti al palazzo di giustizia

L’ha violentata più volte, picchiata, insultata e persino minacciata di farla prostituire. L’ennesima storia di violenza sulle donne si è conclusa con l’allontanamento del compagno manesco, un 49enne rumeno residente da anni a Cattolica, nonostante il sostituto procuratore riminese, Davide Ercolani, ne avesse chiesto l’arresto.

Tutto ha inizio un paio di settimane fa, quando nella caserma dei carabinieri di Cattolica si reca una donna. E’ disperata, chiede aiuto. Il compagno, infatti, la picchia da mesi. La costringe, sotto minaccia, persino ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. Ma, cosa ancor più grave, da qualche tempo ha iniziato a mostrare attenzioni sessuali anche nei confronti della figlia minore di lei. E’ quella probabilmente la classica goccia che fa traboccare il vaso, che induce la donna a mettere fine a questa lunga scia di violenze.

La vittima racconta tutto quanto ai carabinieri. Viene ascoltata, con tutte le cautele del caso, anche la minore. Che conferma le attenzioni morbose dell’uomo. I militari cattolichini, dopo accurate indagini, inviano una dettagliata informativa in Procura, che finisce sul tavolo del sostituto procuratore Davide Ercolani. Il magistrato non ha dubbi e invia al gip Adriana Cosenza la richiesta di misura cautelare in carcere per il 49enne. Ma il giudice opta per l’allontanamento dal domicilio domestico. Così questa mattina i carabinieri di Cattolica hanno notificato l’ordinanza del gip all’uomo, che resta indagato per violenza sessuale aggravata, minacce e maltrattamenti.