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Alla colonnella

Trasporto scolastico al Centro Studi. La protesta di una mamma

In foto: la zona del centro studi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 24 gen 2020 12:11 ~ ultimo agg. 12:28
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Questa volta a creare problemi non sono i ritardi dei trasporti pubblici ma gli anticipi. A scrivere in redazione è la mamma di uno studente che frequenta il liceo Einstein a Rimini. Il ragazzo un paio di volte alla settimana perde sistematicamente l’autobus 9 che dovrebbe passare in zona centro studi alle 14,10. Nonostante lui e molti suoi compagni, infatti, arrivino per l’orario indicato l’autobus è già passato e sono costretti ad attendere una ventina di minuti in attesa della corsa successiva. A questo si aggiunge l’abbonamento da obliterare ogni volta “su autobus stracolmi”.

La lettera

Vi scrivo dopo avere inoltrato senza successo un reclamo a Start Romagna, rimasto a tutt’oggi senza alcuna risposta da parte dell’azienda nonostante siano già passati trenta giorni.
Mio figlio usa quotidianamente il bus n° 9 della Start Romagna per il tragitto casa-scuola e ritorno. Nelle giornate in cui lui e i suoi compagni, ma anche altri studenti del centro studi Colonnella, escono da scuola alle 14.00 non riescono a prendere il bus n° 9 direzione sud delle ore 14.10. Infatti, nonostante i ragazzi si affrettino uscendo da scuola e si trovino puntuali alla fermata, accade che il bus sia già passato, probabilmente approfittando delle condizioni di traffico favorevoli. I ragazzi devono quindi aspettare quello successivo delle 14.30. Questo succede praticamente ogni martedì e venerdì: il bus parte certamente in anticipo rispetto all’orario indicato sul tabellone. Nemmeno possiamo fare richiesta di uscita anticipata da scuola per prenderlo, dato che l’orario indicato ufficialmente è successivo all’uscita da scuola dei ragazzi.
Segnalo tra l’altro che mio figlio ha  un abbonamento che, come tutti da quest’anno, deve vidimare passandolo davanti alla macchinetta a bordo di ogni bus, pena una multa in caso di controlli.
Operazione “comodissima” quando si sale a fatica su bus, in certi orari stracolmi, con un pesante zaino in spalla e spesso altro materiale scolastico in mano.
Questo continuo estrarre e riporre l’abbonamento in tali condizioni, rende inoltre facile perderlo a bordo o nello salire e scendere, cosa in effetti già successa 2 volte dall’inizio dell’anno scolastico (e mai in passato). Ma a questo si rimedia facilmente: basta perdere mezza mattina per andare alla sede della Start a richiedere una nuova carta chip, al costo di 5 euro. Se poi l’abbonamento vecchio si dovesse miracolosamente ritrovare, questo non ha più nessun valore, perché annullato da quello nuovo.
…E io pago, diceva una pubblicità anni addietro…

Lettera firmata

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