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Verso il voto del 26 gennaio

Si presentano i candidati di Volt a sostegno di Bonaccini

In foto: i tre candidati di Volt
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 7 gen 2020 11:04
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Per la prima volta alle urne i riminesi troveranno anche il simbolo di Volt. Il partito paneuropeo corre nella coalizione a sostegno di Stefano Bonaccini. Nella circoscrizione di Rimini sono tre i candidati: Augusto Argento, Emanuela Serri e Francesco Marino.

Augusto Argento, laurea in fisica, ed esperienza trentennale nel settore dell’Information Technology (IT), settore telecomunicazioni. “Mi candido perché ambisco a lasciare ai miei tre figli ed alle future generazioni, un’Italia e un’Europa pienamente capaci di competere in un mondo che appare sempre più complesso e il cui futuro è difficile da raffigurare. Offro un profilo tecnologico con la mia esperienza in IT e uno di leadership/imprenditoriale, avendo gestito grandi team internazionali di progetti per software industriale.”
Sul versante umanistico Emanuela Serri, insegnante di storia e filosofia. Come docente da anni si occupa di progettazione europea con un particolare focus sull’educazione alla pace ed alla convivenza civile. Ha inoltre realizzato percorsi di implementazione del sé, mettendo in relazione creatività e meditazione e attivando sinergie con le agenzie culturali del territorio.
Con la sua candidatura si impegna a lavorare per potenziare il sistema della formazione: “Sono convinta che solo attraverso l’istruzione possa realizzarsi una dignità del lavoro e della vita” spiega. “Credo che ci sia bisogno di incrementare le politiche volte allo sviluppo della consapevolezza e delle competenze di giovani e meno giovani, per realizzare una società in cui le idee possano vivere accanto alle buone pratiche. Solo così possiamo realizzare una società sostenibile e volta alla felicità”.

Dal settore ingegneristico Francesco Marino, 32 anni, laureato in ingegneria con esperienza nell’innovazione tecnologica presso multinazionali e, nel tempo libero, attivista nel volontariato “Ho deciso di mettermi in gioco in questo progetto politico e di candidarmi perché credo che la valorizzazione e la costruzione della società che vogliamo dipenda dal contributo di ciascuno di noi, ognuno con le proprie competenze e capacità.
Ho avuto l’opportunità di trovare un lavoro che mi permettesse di applicare il mio percorso formativo e accrescerlo, ma molti miei coetanei non hanno la stessa fortuna e voglio dare il mio contributo perché anche la loro voce conti

Il partito, come detto, sarà schierato nella coalizione di centro-sinistra a supporto del governatore uscente Stefano Bonaccini: “Abbiamo deciso di sostenere chi l’Emilia-Romagna la conosce e l’ha fatta crescere” spiega il candidato di Bologna Gillo Baldazzi: “Lavoreremo insieme prima e dopo queste elezioni per portare nella nostra regione una voce nuova ed europea che guarda al futuro“.

Il giovane movimento politico è presente in tutti gli stati dell’Unione europea con uno statuto ed un programma comune. In Emilia-Romagna i punti principali presentati sono:
• la sostenibilità ambientale, attraverso pratiche di defiscalizzazione e di incentivi alle aziende che decidono di convertirsi al green;
• la sanità in una regione che “già funziona bene su questo versante – precisano i volontari – ma che certamente presenta ancora criticità come nel caso delle lunghe liste di attesa”. Inoltre il partito sostiene l’introduzione della figura dello psicologo di base e l’ottimizzazione dei processi e gestione dei dati per ridurre i tempi delle liste di attesa;
• l’istruzione, formazione e lavoro, i cui fondi vanno incrementati sia per evitare la cosiddetta “fuga di cervelli” che per aumentare ulteriormente l’offerta di lavoro in un territorio dove comunque la disoccupazione resta a livelli inferiori rispetto alle altre regioni italiane.