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Sull'operazione Clean park

Residenze fittizie. Schermaglie elettorali Salvini-Gnassi. Nel merito ci va Casa Madiba

In foto: l'operazione Clean Park
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 9 gen 2020 18:19 ~ ultimo agg. 21:28
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Il leader della lega Matteo Salvini oggi ha preso di mira Rimini tornando alla recente operazione Clean Park contro un giro di spacciatori nei parchi cittadini (vedi notizia). “Spaccio di droga, residenze fittizie ai clandestini-pusher, strutture pagate dai cittadini ma affidate ai centri sociali, coccole a chi non rispetta le regole: anche a Rimini si vedono i risultati del malgoverno del Pd di Bonaccini. Ringraziamo Forze dell’Ordine e magistratura e non vediamo l’ora di portare il buonsenso e il buon governo della Lega a Rimini, in Emilia-Romagna e in tutto il Paese”, afferma Salvini. Il riferimento è alla pratica delle residenze fittizie che Casa Madiba aveva citato per spiegare come mai nelle ordinanze del Tribunale alcune delle persone coinvolte risultassero residenti a Casa don Gallo.

Dal sindaco Andrea Gnassi una risposta sul piano elettorale, attaccando l’assenza della candidata Borgonzoni nel tour di Salvini. “‘Vagano vagano girolanz gironzano gironzolan vagano vagano’. Le bugie di salvini sono come le manine di amarcord. La verita e che l’unica residenza fittizia in emilia romagna è quella di Salvini che qui non vive, non lavora, non abita, ma ha preso abusivamente il posto di una candidata che proprio per non avere uno straccio di proposta tiene nascosta”.

Dal canto suo Casa Madiba oggi era già intervenuta sulla questione commentando l’interrogazione che il deputato leghista Gianni Tonelli ha presentato al ministro dell’Interno. Sulla pagina Facebook di Casa Madiba si legge: “La Lega interroga il Ministero dell’interno su una pratica più che legittima che promuoviamo, quella delle richieste di residenza fittizia per le persone senza fissa dimora e del rilascio del domicilio, che nel diritto privato italiano, corrisponde al luogo in cui una persona “ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi” (articolo 43, primo comma c.c.).
Pratiche che attiviamo presso lo Sportello casa e d’ascolto (attivi settimanalmente nei nostri spazi e a Casa Don Andrea Gallo Rimini #perlautonomia 2.0), fra i tanti servizi che come Network solidale promuoviamo a sostegno delle centinaia di persone senza casa e in condizioni di povertà di ogni nazionalità che sono presenti nel nostro territorio, pratiche che sono più che legittime e per nulla illegali e favoriscono l’inclusione, la salute e sicurezza pubblica”.

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