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A Rimini tutto fermo

Microaree. Galli e Zoccarato (Lega): come mai non se ne parla più?

In foto: una delle proteste contro le microaree
di Redazione   
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gio 2 gen 2020 16:17 ~ ultimo agg. 18:50
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Dopo mesi di silenzio, in piena campagna elettorale, si torna a parlare di microaree. Ed è la Lega, da sempre contraria al progetto, a ritornare sul tema che ha infiammato Rimini fino almeno all’estate 2018 quando la Giunta ha approvato il piano per il superamento del campo di via Islanda e la ridistribuzione sul territorio di sei famiglie Sinti. Poi non se ne è saputo più nulla. “E’ una legge sbagliata che, una volta eletti, provvederemo a smantellare” dice il segretario provinciale del Carroccio e candidato alle Regionali Bruno Galli. “Non è un problema di discriminazione razziale – prosegue – ma la cittadinanza a Rimini e in altri centri ci chiede di pensare prima agli italiani (ndr. Se sono nomadi se ne devono andare e in Regione, qualora venissi eletto, farò di tutto per fare di questa legge carta straccia. Non siamo tranquilli nemmeno a Rimini, cosa farà il Pd dopo le elezioni? Come mai non se ne parla più?”.
A Rimini è tutto fermo – conferma il consigliere comunale Matteo Zoccarato – ma i dubbi restano e per questo bisognerà tenere sempre le antenne dritte“. “Qui – aggiunge, parlando di una legge sbagliata e pericolosa – la Lega e i comitati hanno saputo mettere i paletti, in altre città della regione no. La nostra battaglia continua”.

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