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Inaugurati nuovi reparti al DEA dell'ospedale Infermi: ostetricia, tin e pediatria

In foto: Taglio del nastro nuovo DEA
di Lucia Renati   
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mer 15 gen 2020 17:57 ~ ultimo agg. 16 gen 17:18
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Sono stati inaugurati i locali che ospitano i servizi di “Ostetricia e Sale parto”, “Terapia Intensiva Neonatale – Neonatologia” e Pediatria al quinto e sesto piano del DEA.

All’evento hanno partecipato il Direttore generale dell’Ausl Romagna Marcello Tonini, il Direttore sanitario Stefano Busetti, il Direttore dell’Ufficio tecnico aziendale Enrico Sabatini, il Direttore tecnico infermieristico di Rimini Andrea Galeotti, i primari dei tre reparti, rispettivamente Federico Spelzini, Gina Ancora e Gianluca Vergine, nonché rappresentanti delle associazioni e dei donatori che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera e alla umanizzazione dei locali.

Al quinto piano è stata collocata l’Area Ostetrica che ospita un punto nascita di terzo livello con 6 sale travaglio/parto, 2 sale operatorie ostetriche, il reparto di degenza pre e post-parto, il Nido ed un’area ambulatoriale di accettazione, urgenze/emergenze ostetrico-ginecologiche e monitoraggio. Per quanto riguarda i relativi lavori, è stato effettuato il completamento interno di tipo edilizio ed impiantistico, nonché la parte tecnico-impiantistica a servizio anche degli altri piani.

Al sesto piano è invece collocata l’Area Pediatrica. Si tratta di una struttura di pediatria di terzo livello con reparto di degenze pediatriche, Day Hospital Oncoematologico (realizzato grazie alla generosa donazione della Signora Serafina Giuliani in Mazzocchi) e reparti di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale.

I lavori hanno riguardato superfici di circa 2.800 metri quadrati per ogni piano più ulteriori 1.770 metri di “volumi tecnici”. Costo, quasi 11 milioni di euro finanziati con il progetto regionale “AP 69”. E’ di alto livello anche la dotazione di apparecchiature elettromedicali, acquisite grazie, principalmente, al Progetto Regionale “APB 24” che ha previsto un finanziamento di 3.500.000 euro su un valore complessivo di circa 3.700.000 euro.

Nel nuovo reparto di Ostetricia, nell’ambito delle due sale operatorie sono presenti tavoli operatori, apparecchio per anestesia, monitoraggio dei parametri e sistema di integrazione delle immagini. Le sei sale parto, di cui due complete di vasca per parto in acqua, sono dotate di letti per il travaglio-parto, isole neonatali, ecografo, lampade scialitiche, monitoraggio centralizzato cardiotocografico e monitoraggio dei parametri vitali della madre.

Nell’area dedicata alla Terapia Intensiva Neonatale, sono stati allestiti 9 posti di terapia intensiva, di cui 1 con postazione chirurgica, 9 posti di assistenza intermedia e 8 posti di assistenza minima. L’allestimento tecnologico ha previsto l’installazione di pensili e lampade scialitiche nella terapia intensiva neonatale per ogni posto letto. Ogni postazione di terapia intensiva neonatale è stata dotata di incubatrice ibrida (che permette di trasformarsi da incubatrice a lettino da terapia intensiva mantenendo il controllo della temperatura del neonato), di ventilatore neonatale ad alta frequenza per la terapia intensiva e di ventilatori pressometrici per l’assistenza intermedia e di sistema di monitoraggio centralizzato dei parametri vitali per tutte le 18 postazioni. E’ presente infine il monitoraggio dei parametri vitali e della saturimetria nelle stanze della degenza pediatrica e della oncoematologia, per i 16 posti di pediatria e gli 8 di oncoematologia pediatrica. Completano l’allestimento di entrambi i piani ulteriori dotazioni, quali aspiratori, monitoraggio di anidride carbonica e delle funzioni celebrali, defibrillatori, elettrocardiografi, incubatrici da trasporto, frigoriferi, lampade da fototerapia. Infine, è in corso la progettazione ed il completamento interno del quarto ed ultimo piano rimasto al grezzo nell’edificio Dea dove sono previsti i servizi di Chirurgia generale, Chirurgia pediatrica e Ginecologia.

La nuova Ostetricia con le Sale parto

Dottor Spelzini. Il punto nascita rappresenta l’unico esempio in sanità in cui l’ospedalizzazione non si correla ad una patologia ma ad un evento fisiologico ed imprescindibile quale il venire alla luce. Allo stesso tempo vi si svolgono attività ad alto contenuto tecnico e genericamente considerate “ad alto rischio”. Il comportamento dei clinici è dunque grandemente influenzato dalla logistica e dalla organizzazione degli spazi in cui è collocato il contesto lavorativo. Inoltre il Punto nascita di Rimini, che conta 44 posti letto, è per numero di parti (2.529 nel 2019 con una percentuale estremamente contenuta di cesarei) e per complessità assistenziale, il principale punto di riferimento nel contesto della rete ospedaliera della Romagna. Tanto in sala parto, dove da lungo tempo viene promossa la presenza del partner, quanto in sala operatoria in caso di taglio cesareo, sono stati creati i presupposti per agevolare la presenza e la partecipazione all’evento nascita da parte della persona che la paziente vorrà al suo fianco. Per quanto riguarda le sale parto, saranno dotate di vasche per il travaglio e per il parto in acqua, con la possibilità di monitoraggio wireless del benessere fetale anche in immersione. Il tutto contestualizzato in un ambiente gradevolmente arredato, decorato e dotato della possibilità di effettuare cromoterapia, aromaterapia e musicoterapia interfacciando tramite bluetooth anche il proprio dispositivo portatile. Il monitoraggio dei parametri vitali materni potrà essere effettuato con dispositivi wireless che agevolano il movimento e la trasportabilità della paziente, interfacciabili con le dotazioni di sala operatoria e sala parto. La possibilità di visualizzazione in remoto e di registrazione delle immagini da parte delle lampade per illuminazione presenti in sala operatoria permetterà inoltre di effettuare formazione a distanza per medici in formazione specialistica e allieve ostetriche, nel rispetto della privacy e della sicurezza delle pazienti. Per quanto riguarda gli spazi comuni sono previste diverse zone di relax e condivisione per pazienti e parenti, in modo da agevolare la permanenza in ospedale, con un significativo aumento delle superfici intese a tale scopo. L’area dedicata all’allattamento al seno, posta nel cuore del reparto di degenza rappresenta un percorso innovativo volto alla promozione dell’allattamento, al sostegno delle madri ed alla condivisione.

La nuova Terapia Intensiva Neonatale: un reparto costruito intorno al neonato

Come illustrato dalla dottoressa Gina Ancora, gli spazi a disposizione della nuova Tin di Rimini rispondono a precisi criteri architettonici, tecnologici ed assistenziali. Il reparto è dotato di 9 posti letto intensivi, corredati da attrezzature all’avanguardia, per fornire tutte le cure necessarie, dalla ventilazione meccanica, alla nutrizione parenterale, al monitoraggio invasivo e non invasivo di tutte le funzioni vitali. Tutte le postazioni sono dotate di incubatrici ibride che permettono di evitare gli spostamenti del neonato da una postazione all’altra e che a seconda delle esigenze, si trasformano da lettino rianimatorio, a incubatrice da trasporto, termoculla, lettino chirurgico, riducendo significativamente la mortalità e morbilità nei pazienti più piccoli e fragili. Queste speciali incubatrici sono state dotate anche di un particolare software, denominato developmental care, cioè cura dello sviluppo, che permette di riprodurre, all’interno della incubatrice stessa la voce della mamma, come se fosse nel suo utero, di regolare la intensità e le gradazioni di colore della luce, di misurare e controllare il livello di rumore al suo interno. Un’altra caratteristica delle postazioni di Tin è la possibilità di monitorare in continuo, oltre al battito cardiaco, al respiro, all’ossigenazione, alla temperatura ed alla pressione sanguigna, anche la funzionalità e lo sviluppo cerebrale, in modo da cogliere precocemente eventuali alterazioni e mettere così in atto terapie farmacologiche o riabilitative. Il nuovo reparto è inoltre dotato di due stanze che possono accogliere fino 9 neonati bisognosi di cure semi-intensive e una stanza che può accogliere fino a 8 neonati bisognosi di cure non intensive. Una delle stanze intensive è stata inoltre attrezzata per potere eseguire al suo interno interventi chirurgici in Tin, evitando così di trasferire il neonato critico in sala operatoria. Vi sono poi 28 culle di accoglienza del neonato anche nel reparto di ostetricia e ginecologia, nell’ambito di un modello assistenziale definito rooming-in che non separa mai mamma e neonato dopo il parto in ospedale.

Ma la moderna neonatologia sta scoprendo che la tecnologia non può raggiungere i massimi risultati senza la relazione amorevole tra il neonato e la sua famiglia. Il nuovo reparto infatti è stato pensato come un luogo di cura aperto 24 ore su 24 in cui i genitori svolgono un ruolo fondamentale durante tutto il difficile percorso di sopravvivenza e di crescita. Adiacenti al reparto ci sono, ad esempio, ambienti a disposizione delle mamme, con camere dove dormire la notte e spazi diurni ricreativi in cui riposare, mangiare o rilassarsi insieme agli altri membri della famiglia. Un ambiente prezioso all’interno del reparto è la “family room”, uno spazio riservato ai genitori di neonati ricoverati per diversi mesi.

Un ulteriore aspetto che caratterizza il nuovo reparto è la cura della bellezza così che il luogo di cura non sia stressante e depersonalizzante. Nel nuovo reparto troverà collocazione anche il centro di formazione internazionale NIDCAP (Cura individualizzata al neonato in collaborazione con la sua famiglia), il quattordicesimo in Europa ed il secondo in Italia che nei prossimi anni potrà accogliere medici ed infermieri che vorranno formarsi in questo settore. Sono circa 700-800 all’anno i neonati della provincia di Rimini o provenienti da altre province della Romagna, e dalle Marche che varcano la soglia della neonatologia/terapia intensiva neonatale. Si tratta di bambini pretermine, cioè nati prima della 37esima settimana di gestazione, e di neonati con rischio infettivo, nati da parto difficoltoso, con patologie congenite, con difficoltà a nutrirsi autonomamente, oppure nati da mamme con particolari patologie quali diabete, malattie della tiroide, ipertensione e altro.

Il nuovo reparto di Pediatria e il Day Hospital di Oncoematologia pediatrica

Dottor Vergine. Negli ultimi anni il reparto ha registrato un costante aumento del numero di pazienti ricoverati, che sempre più presentano patologie complesse croniche ad elevata complessità assistenziale tali da richiedere un’assistenza medica ed infermieristica spesso di tipo subintensivo. Il nuovo reparto risponde proprio a queste nuove e mutate esigenze, con l’obiettivo migliorare sempre più la qualità delle cure dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Gli elementi di miglioramento riguardano in particolare l’adeguamento strutturale e tecnologico e l’umanizzazione delle cure. Per quanto riguarda l’adeguamento strutturale vi è stato un aumento del numero di posti letto che da 22 sono saliti a 26 complessivi; 2 in più in pediatria e 2 in più in oncoematologia. Sono stati allestiti nuovi spazi di lavoro ampi e confortevoli che comprendono studi medici, sala riunioni, stanza di preparazione dei farmaci. Ogni anno il reparto di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica effettuata circa 1.250 ricoveri in degenza ordinaria, nella maggior parte dei casi dovuti a polmoniti e insufficienza respiratoria, neoplasie, patologie ematologiche, infettive, gastrointestinali e traumatiche, e 150 i ricoveri in day hospital. Il numero di accessi in Ambulatorio urgenze pediatriche si attesta intorno ai ventimila all’anno mentre le prestazioni ambulatoriali sono ogni circa dodicimila, di cui circa cinquemila visite specialistiche (reumatologica, allergologica, pneumologica, gastroentereologica,endocrinologica e diabetologica, ematologica, nefrologica). Per quel che riguarda l’Oncoematologia pediatrica – il Centro riminese è uno dei 54 centri AIEOP (Associazione Italiana Oncoematologia Pediatrica per la cura e la diagnosi delle patologie oncoematologiche in età pediatrica) – ogni anno le nuove diagnosi di patologia oncoematologica sono circa 40, le procedure in sala operatoria 450, le infusioni di chemioterapici 1.530 e le trasfusioni 480.

Importante il lavoro di umanizzazione pittorica con la collocazione di disegni realizzati da Sally Galotti in ogni stanza di degenza e negli spazi comuni. Per rendere inoltre più confortevole la permanenza in ospedale, ogni stanza di degenza è stata dotata di due divani letto per il riposo dei genitori.

Il tutto si va ad aggiungere agli altri progetti di umanizzazione già in corso nel reparto quali: “Dr Clown terapia”, “Nati per Leggere e Biblioteca”, “Pet Therapy”, “Gioco e Studio in ospedale”, “Kids Kicking Cancer”, “Magie di Smemorina” (parrucchiere ed estetiste in reparto), “Gioco in reparto” con Porto dei Piccoli. Un ringraziamento particolare alla signora Serafina Giuliani in Mazzocchi e ai suoi famigliari: grazie al suo generosissimo lascito è stato possibile è stato possibile realizzare il day hospital oncoematologico pediatrico.

L’umanizzazione del reparto è stata resa possibile dalla forte sinergia con l’Associazione “Qualcosa di Grande per i Piccoli” che ha convogliato le donazioni provenienti da tantissimi enti e soggetti privati per realizzare il progetto pittorico del reparto. Sentiti ringraziamenti anche all’associazione “Dr Clown” per la donazione del monitor e del pc della sala riunioni e la falegnameria Lippoli per aver donato gli arredi della sala giochi della Pediatria. Si ringraziano comunque tutte le associazioni che da sempre sostengono il reparto: AROP, AIL, IOR, Diabete Romagna.

Attualmente il reparto partecipa a 10 studi di ricerca multicentrici nazionali ed internazionali nell’ambito dell’oncoematologia, della nefrologia, della reumatologia, dell’endocrinologia e diabetologia e dell’allergologia. Negli ultimi due anni sono stati pubblicati 12 gli articoli scientifici su riviste internazionali e 10 su riviste nazionali. Il reparto è uno dei 27 centri italiani della rete di Reumatologia pediatrica ed uno dei 25 centri italiani di Nefrologia pediatrica.

Ad impartire la benedizione ai nuovi locali, il Vescovo di Rimini Monsignor Francesco Lambiasi.

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