Indietro
menu
450 agenti e militati coinvolti

Capodanno. funziona il piano di sicurezza pubblica

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 1 gen 2020 16:05 ~ ultimo agg. 17:28
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

È stato un fine anno di intenso lavoro per gli oltre 450 tra donne e uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Esercito Italiano e dei corpi di Polizia Locale impegnati nell’attività predisposta in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenuto dal Prefetto di Rimini Alessandra Camporota e predisposti, sotto l’aspetto tecnico, dal Questore di Rimini Francesco De Cicco.

L’attività preventiva di pianificazione è stata attuata in stretta collaborazione tra parte pubblica e organizzatori privati mediante ripetuti sopralluoghi e riunioni tecniche per la definizione dei piani da adottare, piani che hanno previsto nella città capoluogo – Rimini – la creazione di una sala gestione evento che ha consentito il costante monitoraggio della situazione e la possibilità di condividere in tempo reale le informazioni e adottare in tempo reale le misure più idonee.Importante anche il contributo dei Vigili del Fuoco e del personale sanitario del 118 che, garantendo una presenza diffusa, hanno assicurato un pronto ed immediato intervento.

Per gli eventi nelle piazze massima attenzione e misure di sicurezza molto articolate, con aree riservate, aree di massima sicurezza e varchi presidiati da oltre 200 addetti alla sicurezza sotto gli occhi vigili delle forze dell’ordine.
Controlli di borse e zaini, metal detector manuali e divieto di vendita di bevande in vetro e di lattine chiuse, con attenzione particolare rivolta alle bombolette spray al fine di evitare l’ingresso in aree riservate di spray urticanti da parte di malintenzionati, campane per il vetro poste nei pressi dei varchi, servizi di svuotamento rifiuti ripetuti e mirati, attività di filtraggio ai varchi presidiati e agli altri punti di controllo individuati presso i canali di afflusso degli ospiti, campagna di comunicazione preventiva per evitare “sorprese” agli ospiti, previsti e presidiati inoltre canali separati per l’afflusso e per il deflusso del pubblico, telecamere installate nei punti nevralgici di concentrazione e afflusso di persone.

A Rimini si segnala il contributo fornito dal personale della Polizia Locale e della vigilanza privata incaricato dal Comune di Rimini che – seguendo un copione ormai consolidato – ha vigilato sul rispetto dell’ordinanza sindacale sul divieto di vendita e consumo di bevande in vetro e sull’uso di spray urticanti di diversa natura (divieti importanti per garantire l’incolumità dei visitatori) e sul rispetto dei divieti di sosta predisposti per mantenere sgombre le aree di afflusso e di deflusso individuate.

Il dispositivo di Capodanno ha toccato anche le numerose iniziative organizzate da locali o gestori privati in tutta la Provincia. Durante la lunga notte personale della Divisione Polizia Amministrativa e sociale della Questura di Rimini, coadiuvato dagli uomini delle Volanti e dei Reparti Mobili.

In strada il presidio è stato assicurato dal personale della Polizia Stradale di Rimini e dalle Polizie locali dei Comuni della Provincia.

Lungo i tratti autostradali, ai caselli in entrata e in uscita di Rimini, Cattolica e di Riccione, lungo le strade che portano alle discoteche sia di Rimini che di Riccione, nonché lungo le strade cittadine interessate dallo spostamento di migliaia di persone (soprattutto nel passaggio da Piazzale Fellini al centro storico) sono stati assicurati mirati servizi mediante apposite pattuglie che hanno puntellato i percorsi prescelti.

Anche la Polizia Ferroviaria, con il personale posto a presidio degli scali ferroviari, ha contribuito grazie al rafforzamento dei servizi di vigilanza presso lo scalo di Rimini ed al costante presidio, anche con personale di rinforzo inviato dal Compartimento di Bologna, di quello di Riccione sin dal pomeriggio di ieri.

Anche le numerose altre iniziative svoltesi nei comuni di Santarcangelo di Romagna, Cattolica e Bellaria sotto la vigilanza del personale dell’Arma dei Carabinieri, non hanno fatto registrare alcuna problematica.

Sotto il profilo degli eccessi dovuti ad abuso di sostanze alcoliche o proibite non si registrano particolari criticità; gli ingressi al Pronto Soccorso degli ospedali di Rimini e Riccione sono stati 8 e 5.-

Notizie correlate
Nessuna notizia correlata.