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Rotatorie e sottopassi, i tempi

Al via in autunno i lavori per la rotatoria SS16-Consolare

In foto: SS16-Consolare
di Redazione   
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mer 15 gen 2020 13:29 ~ ultimo agg. 16 gen 08:49
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Con la fase della “risoluzione delle interferenze”, nella quale avviene il confronto sul campo e la risoluzione di tutti i sottoservizi esistenti in un cantiere, a febbraio partono ufficialmente i lavori previsti per la realizzazione delle rotatorie e dei sottopassi sulla statale 16. E arriva finalmente il calendario degli interventi.

Concluso il rilievo di dettaglio, previsto per queste settimane di gennaio, saranno aperti subito i cantieri per la risoluzione delle interferenze, cioè le opere che fanno capo alle linee telefoniche, alla corrente elettrica, alle condotte dell’acqua e del gas, che necessariamente devono essere spostate prima di iniziare i diversi interventi sulle due rotatorie della statale 16: quella con le intersezioni di vita Coriano e via Motescudo e quella con la statale n.72 che va a San Marino.

Il progetto riguarda nove interventi diversi, tutti sulla SS16 tra il Comune di Rimini e quello di Riccione, per il quale il cronoprogramma dei lavori, previsto da “Autostrade per l’Italia”, ipotizza  l’affidamento del bando entro il giugno prossimo, con un avvio dei lavori, diversificato a seconda delle opere.
Per quanto riguarda le opere nel territorio comunale di Rimini:

  • entro la prima settimana di settembre partiranno i lavori per la nuova rotatoria SS16-SS72;
  • a ottobre inizieranno le opere riguardanti il  sottopasso ciclopedonale della SS16 con Via della Fiera;
  • entro la prima settimana di gennaio 2021 partirà il sottopasso di via Covignano e il percorso ciclopedonale nella zona Covignano;
  • successivamente, entro marzo 2021, partiranno il sottopasso della SS16 previsto all’altezza delle via Coriano e la rotatoria con la Via Montescudo.

Interventi che il Comune di Rimini sollecita da tempo: risale all’anno 2000 il primo accordo sui cosiddetti buchi neri della SS16.

“Il 2020 deve essere l’anno deciso per l’esecuzione di interventi necessari alla competività di questo territoio. Vigileremo, come abbiamo fatto negli ultimi anni sollecitando le componenti nazionali dopo tanti, troppi ritardi, affinché sia almeno realizzato quest’ultimo cronoprogramma senza perdere più un giorno”, commenta il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi.

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