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venerdì 3 aprile 2020
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3.000 euro di montepremi

Presentato il torneo Open del Tennis Club Riccione, il 1° memorial "Piero Serafini"

di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 19 dic 2019 19:17 ~ ultimo agg. 20 dic 11:02
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“Il regalo sportivo alla città da parte del Tennis Club Riccione”. Così il presidente del Club della Perla Verde, Moreno Pecci, ha definito oggi il nuovissimo torneo nazionale Open maschile organizzato dal suo Circolo, il 1° memorial “Piero Serafini” (3.000 euro di montepremi) nel corso della conferenza stampa di presentazione.

Nella Club House del Circolo in pratica si sono alzati i veli su una manifestazione, in partenza sabato e che terrà banco fino al 31 dicembre, che vedrà in campo alcuni dei migliori giocatori italiani, compresi due ex davisman, Stefano Galvani e Daniele Bracciali. L’entry-list è di tutto rispetto: per garantire qualità a discapito dei numeri il “taglio” degli ammessi è stato fatto a livello di 3.2, per una cinquantina di giocatori in campo, anche se gli iscritti erano di più. Il seeding vede in cima i 2.2 Daniele Bracciali e Stefano Galvani, i 2.3 Gianluca Acquaroli,
Manuel Mazza (Tennis Viserba) e Daniele Spinnato, i 2.4 Marco Bonelli, Alberto Bronzetti, Francesco Giorgetti ed Alessandro Canini del Tennis Viserba, il sammarinese Marco De Rossi, il ravennate Alessandro Dragoni, l’ex campione italiano Under 14 Emanuel Fiorentini, due giocatori emergenti locali, Alessandro Pecci ed Alberto Morolli, ed ancora Andrea Picchione, allievo della San Marino Tennis Academy, il riccionese Marcello Serafini, il ravennate Michele Vianello e tra i 2.5 il giovanissimo imolese Enrico Baldisserri.

Naturalmente soddisfatto il presidente Moreno Pecci: “Quando abbiamo preso la decisione di fare questo Open abbiamo visto giusto, si aggiunge a quello di grande tradizione di Pasqua. Finora i giocatori italiani se volevano giocare a Natale andavano a Trento o Padova, ora c’è anche questa opportunità, organizziamo un Open importante, grazie anche alla sollecitazione dei soci che ci hanno dato una bella mano”.

Il tutto si inserisce in un momento molto felice per il tennis riccionese: “Il Circolo funziona alla grande, volevo regalare alla città del buon tennis per il periodo di Natale – ha continuato Pecci – ed abbiamo scelto il periodo giusto, quando in città ci saranno tanti turisti. Il torneo è dedicato al maestro Piero Serafini perché il nome del
maestro che ha inventato il tennis a Riccione rappresenta il Club ed ora il torneo in maniera esemplare. I giocatori hanno risposto, ci sono tanti bei nomi, come Fiorentini, i nostri ragazzi di vertice, Andrea Picchione, Bracciali, Galvani, sembra un torneo Itf Men’s Future più che un Open, giocheremo nei campi n.5 e 6, nella struttura più bella del territorio. Siamo riusciti a fare tutto questo anche grazie ad uno sponsor come la Farmacia Centrale del dottor Carbini che vorrei ringraziare”.

Ha preso la parola il maestro Fabrizio Serafini, direttore tecnico del Circolo, figlio del grande maestro Piero: “La mia famiglia è molto grata al Circolo per l’intitolazione del torneo Open a mio padre, la data è geniale, l’entry list molto valido, proprio oggi ricorre il quarto anniversario della scomparsa di mio padre, che è stato anche il mio maestro. La sua è stata una generazione di maestri autoritari in campo, dove ha lavorato per ben 53 anni, per quanto vicini alle persone, ma poi, una volta chiusa la porta di casa era una persona di grande umanità, mi ha insegnato tanto”.

Il maestro Giovanni Marra ha parlato del lato tecnico del torneo: “La lista dei giocatori è molto bella, ci sono anche i nostri giovani, Antonelli, Lanza Cariccio, Bonarota e poi a salire Pecci e Morolli, abbiamo la possibilità di far giocare le nuove leve, del resto si deve partite da lì, da loro attendo cose buone, anche se Alessandro (Pecci, ndr) non è ancora a posto con il polso. È un periodo complicato questo per chi gioca a tennis, si viene da due mesi e mezzo di preparazione, da tecnico voglio vedere a che punto sono i miei ragazzi, se bisogna far qualcosa, se si deve aggiungere oppure modificare. È un punto di partenza. Secondo me è un punto di riferimento, è una cosa eccezionale fare tornei in questo periodo e comunque sono soddisfatto di quello che stanno facendo i ragazzi”.

Il consigliere Beppe Terenzi ha parlato dell’impatto del torneo nella città: “Sarà un piacere per i turisti e per i soci che non vanno in vacanza seguire match molto validi, così come siamo contenti che il torneo sia intitolato ad una figura storica come Piero Serafini”.

Presente alla conferenza anche il giocatore Alberto Morolli: “Lavoro tanto perché è l’unico modo per arrivare a certi livelli, nel 2020 non ho obiettivi, questo torneo assomiglia molto ad una qualificazione di un Itf da 15.000 dollari, darò il massimo, bisogna iniziare a battere questa gente, significherebbe un passo in avanti”.

“Quello che siamo riusciti a fare con lui e Pecci – ha aggiunto Marraè una crescita comune, il nostro obiettivo è fare un percorso, ora i ragazzi devono prendere la loro borsa e capire se il mondo del tennis può dare loro da mangiare, direi che sono pronti, anche grazie all’aiuto del preparatore Manlio Molinari. I loro obiettivi sono iniziare a giocarsela con gli avversari che troveranno nell’Open del Tc Riccione, per il prossimo anno salire in serie B, fare il maggior numero di tornei Bnl e i tornei Itf”.

Chiusura con il presidente Pecci: “Riccione dà il via ai tornei del prossimo anno con un una rassegna che non ha
nulla da invidiare ad un Bnl, il programma del nostro Circolo è intenso, dobbiamo cercare di far migliorare i nostri ragazzi e da dietro scalpitano i più giovani, senza contare che nel nostro territorio c’è una competizione tra Circoli molto stimolante”.

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