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A Nazareth

Pellegrinaggio Terra Santa. Si parte dal Sì di Maria

In foto: Terra Santa giorno 1
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 29 dic 2019 10:10 ~ ultimo agg. 30 dic 09:37
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Giorni di intenso stupore. E’ partito da Nazareth e da si di Maria il pellegrinaggio diocesano in Terra Santa guidato dal Vescovo Francesco, che tra i 180 partecipanti vede la presenza di 101 giovani. Con loro cammineremo in queste giornate, con un diario di viaggio che ci permetterà di assaporare la bellezza dell’esperienza di fede e comunitaria. Il primo giorno sono Elisa e Sara a raccontarcelo.
28.12.19
La giornata inizia con la messa nella chiesa di San Giuseppe, il vangelo dell’annunciazione  ci aiuta ad introdurre i luoghi che visiteremo. Durante l’omelia del vescovo due sono le cose che ci sono rimaste impresse:
– Il “Non temere” rivolto a Maria che ci invita a non avere paura e ad affidarci .
– la risposta di Maria: “Come avverrà questo?” che non mette in dubbio l’annuncio dell’angelo, si chiede COME ciò che le è stato annunciato avverrà, non SE!
Sì è già fidata!
Abbiamo continuato con la visita alla Basilica dell’Annunciazione, ci siamo soffermati davanti alla grotta dove Maria ha detto il suo “SÌ”, e proseguito con la visita al museo archeologico e alle grotte sottostanti. Nonostante la pioggia ci siamo diretti alla fontana della Vergine prima di fermarci per il pranzo.
Il pomeriggio è stato dedicato alla visita di Cana di Galilea e, successivamente, proprio sul vangelo delle nozze di Cana si è concentrata la Lectio: “Quali sono le vostre mancanze?” E’ stata la domanda che ci ha guidato per scoprire che queste non sono qualcosa di negativo ma l’opportunità per mettersi in relazione con l’altro e con Dio. È attraverso tali mancanze che Dio ci chiede di fidarci e di ascoltarlo nonostante le sue proposte possano sembrare illogiche e paradossali. Proprio come fecero i servitori portando le anfore piene d’acqua nonostante a tavola mancasse il vino.
Fidarsi, quindi, significa accettare di non avere tutto sotto controllo, abbandonarsi nella consapevolezza che qualcuno vede ciò che non vediamo e non sprecherà nulla di noi, nemmeno quelle che noi crediamo essere mancanze.
La giornata si è conclusa con un momento di preghiera nella Basilica dell’Annunciazione, insieme ad altri pellegrini e alla comunità di Nazareth. Nonostante le differenze è stato emozionante potersi sentire uniti e fratelli nella fede.
Elisa e Sara

 

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