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Rimini

Lotta alla prostituzione. Nuova ordinanza fino a primavera

In foto: repertorio
di Simona Mulazzani   
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ven 1 nov 2019 13:34 ~ ultimo agg. 2 nov 12:44
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Entra in vigore oggi, 1 novembre, in alcune strade riminesi l’ordinanza contingibile e urgente antiprostituzione. Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha infatti firmato l’atto con cui il
Comune di Rimini interviene per prevenire e contrastare l’insorgere e il perdurare del fenomeno criminoso dello sfruttamento della prostituzione e della tratta di persone, sulla scia delle disposizioni precedenti.

L’ordinanza sarà valida fino al 30 aprile nelle aree dove il fenomeno si manifesta con una maggiore recrudescenza: Viale Regina Elena, Viale ReginaMargherita, Viale Principe di Piemonte, Via Novara, Via Teramo, Via Foglino,Via Cavalieri di Vittorio Veneto, Via Losanna, Via Mosca, Via Guglielmo Marconi, su tutta la Strada Statale ”S.S. 16”- compresa tra il confine con il Comune di Bellaria-Igea Marina e il Comune di Riccione, in Piazzale Cesare Battisti, Via Savonarola, Via Mameli, Via Ravegnani, Via Graziani, Via Dardanelli, Piazzale Carso, Via Principe Amedeo, Viale Vespucci, Piazzale Medaglie d’Oro, Via Varisco, Viale Eritrea, Via Novara, Via Macanno, Via Casalecchio, Via Fantoni, Via Euterpe, Via Emilia Vecchia, Via XIII settembre, Viale Matteotti, Via dei Mille, Via Tolemaide; nelle aree adiacenti alle suddette strade; in prossimità delle aree di intersezione con le vie intersecantesi con le strade sopra elencate.

Un nuovo atto che dà continuità – è il commento dell’Amministrazione comunale di Rimini – ad una azione di contrasto dell’esercizio della prostituzione sulle strade del territorio riminese
mettendo a disposizione delle forze dell’ordine uno strumento incisivo e la possibilità d’intervento contro un fenomeno odioso di sfruttamento delle persone.

La violazione  sarà perseguita  con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro. L’ordinanza dispone anche che qualunque fatto o atto ritenuto rilevante ai fini fiscali, riscontrato dall’agente accertatore sarà portato a conoscenza all’Agenzia delle Entrate e al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini, al fine di consentire la valutazione, da parte di tali organi, in merito agli accertamenti fiscali.

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