venerdì 6 dicembre 2019
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Calcio Promozione Marche

Il Gabicce Gradara a caccia conferme sul campo dell'Osimana

In foto: Grassi
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 22 nov 2019 19:06
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Domenica sul campo di Montefano (ore 14:30, allo stadio di Osimo sono in corso dei lavori) il Gabicce Gradara, capolista alla pari di Urbino e Osimo Stazione con 18 punti, affronta un impegno molto tosto: sfida contro l’Osimana, una delle big del girone alle prese con un avvio di campionato incerto tanto che in settimana è ritornato sulla panchina Roberto Mobili, il mister che ha chiuso la scorsa stagione. Ha preso il posto di Sandro Leonardi che resta nello staff tecnico, e che a sua volta aveva sostituito Lorenzo Ciattaglia. L’Osimana è al quart’ultimo psoto con la Passatempese con 11 punti di cui 6 in casa (12 gol segnati e 10 subiti contro i 15-13 del Gabicce Gradara).

MOMENTO DA SFRUTTARE. La squadra di Scardovi è reduce da quattro vittorie di fila, da cinque (nel mezzo anche la sfida di Coppa Italia contro il Barbara) non subisce gol. Il momento è buono e bisogna cavalcare l’onda.

Mister Scardovi, c’è rischio di un pagamento?
“Se fosse così non avremmo capito nulla e l’ho detto ai ragazzi dopo l’ultima vittoria facendo loro i complimenti. Non bisogna abbassare la guardia perché l’esperienza insegna che se non sei sempre al massimo rischi grosso. Comunque sono fiducioso: in settimana ci siamo allenati molto bene, sono convito che interpreteremo la partita nella maniera giusta”.

A dispetto della classifica l’avversario si fa particolarmente temere.
“La rosa vale senza dubbio di più della classifica, molti giocatori hanno esperienza di categoria superiore, l’Osimana certamente risalirà la corrente visto che non siamo neppure a metà campionato. In settimana è stato cambiato nuovamente allenatore: conosco mister Mobili, ha vinto campionati, è esperto, conosce l’ambiente. Ci aspetta una partita complicata, per noi sarà un test importante, una prova di maturità. Peccato non si giochi sul loro campo: da giocatore, col Santarcangelo, vincemmo 2-0 pur essendo arrivati allo stadio solo un quarto d’ora prima del match a causa del traffico: scendemmo in campo senza fare riscaldamento. Dovremo limitare al massimo gli errori, tenere alta al massimo la concentrazione”.

Primo posto seppure in coabitazione: cambiano gli obiettivi?
“Siamo in testa con merito, ma è ancora presto per definire le nostre ambizioni pur non avendo visto fin qui squadre più attrezzate di noi. In un campionato che si caratterizza per il grande equilibrio il compito del Gabicce Gradara è dare continuità, affrontare le partite con la stessa mentalità, concentrazione e spirito di queste ultimi turni. Ad aprile del prossimo anno faremo i conti”.

NUOVI ARRIVATI. Sono arrivati giocatori importanti. Luca Pigini, centrocampista, classe ’89, una carriera divisa tra Lega Pro e Serie D, nelle ultime quattro stagioni al Castelfidardo. In attacco Carlo Mongiello e Mirko Falcinelli, classe 1997. Altro pezzo importante è Giuseppe Aquino, difensore classe 1983, che nell’ultima stagione ha militato nel San Marco Servigliano Lorese in Eccellenza ed una carriera importante (in D a Rimini ha vinto il camponato) e tra i professionisti (in C2 tra gli altri club anche il San Marino).
Sono arrivati anche i difensori Manuel Bellucci dal Villa Musone, e il cugino Andrea Bellucci, la scorsa stagione al Castelfidardo dopo un anno in Eccellenza a Camerano. Il direttore d’orchestra è Pablo Garcia, classe 1991, le ultime stagioni al Portorecanati e per nove campiobnati alla Recanatese in D. Inoltre è ritornato nuovamente Luca Ciaramitaro. Tra i pali Alessandro Tomba, a lungo in Eccellenza e Promozione.

PARTENZE. Non fanno più parte della rosa: Emanuele Gasperini, Lorenzo Iannacci , Raffaele Cerbone, Roberto Bergamini, Alessio Pasquini, Francesco Streccioni.

CONFERME. Sono stati confermati l’attaccante Manuel Dell’Aquila, Francesco Pesce, Gianluca Ristè, Francesco Madonna, Matteo Straccio, Filippo Belli, Stefano Mezzelani ed Andrea Prifti, Alessio Pasquini, Leo Baro, Alessandro Castorina, Giovanni Ferri, Michele Campanelli e Gianlorenzo Montesi.