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venerdì 15 novembre

Gullotta alla Regina con "Pensaci, Giacomino" di Pirandello

In foto: Leo Gullotta
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 14 nov 2019 08:24
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Pensaci, Giacomino, di Luigi Pirandello, nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917. Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni, gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera del grande drammaturgo italiano in scena domani, venerdì 15 novembre al Teatro della Regina di Cattolica (ore 21,15) per il secondo appuntamento della nuova stagione teatrale che inaugura così il cartellone della prosa.

Nei panni del professor Toti che propone a Lillina di sposarla per aiutarla di fronte a una inattesa gravidanza, Leo Gullotta, diretto da Fabio Grossi, anche autore dell’adattamento drammaturgico del testo pirandelliano. Liborio Natali, Rita Abela, Federica Bern, Valentina Gristina, Gaia Lo Vecchio, Marco Guglielmi, Valerio Santi e Sergio Mascherpa completano il cast dello spettacolo.

Pensaci, Giacomino è un testo di condanna, condanna di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo è sempre pronto ad esibirsi. La storia racconta di una fanciulla che, rimasta incinta del suo giovane fidanzato, non sa come portare avanti questa gravidanza. Il professor Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e autorizzandola così a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più. Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo. Il finale pirandelliano è pieno di amara speranza. Il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere uomo e padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre. Da qui si desume il pensiero pirandelliano nei confronti di una società che allora era misogina, opportunista e becera. Pensaci, Giacomino racconta di uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini soprattutto nei confronti della casta degli insegnanti, sottopagati e bistrattati. Grande, bella qualità del premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e, come raccontava Giovan Battista Vico, i corsi e ricorsi storici, per i quali nulla cambia: ancora oggi la società si veste dei soliti cenci, unti e bisunti. Un tempo letto con la mostruosità di giganti opprimenti presenti, determinanti, dequalificanti.” (Fabio Grossi)

Pochi ancora i posti a disposizione. Last minute la sera dello spettacolo a partire dale 20. La prevendita dei biglietti è attiva presso la biglietteria del teatro della Regina aperta in teatro il martedì e il venerdì dalle 15 alle 19; il sabato dalle 10 alle 13; nel giorno dello spettacolo, a partire dalle 15. Per informazioni contattare il numero 0541/966636 attivo negli orari di biglietteria.

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