lunedì 18 novembre 2019
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A Coriano

Spinelli: nuova Casa Salute nonostante minoranza. La risposta: soluzione raffazzonata

In foto: Leonardi di Insieme per Coriano e il sindaco Spinelli
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 7 nov 2019 17:03
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Una nuova Casa della Salute dovrebbe sorgere a Coriano. E’ arrivata infatti in Consiglio Comunale la proposta di delibera per il riconoscimento dell’interesse pubblico al rilascio di un permesso di costruire in deroga richiesto dalla Società Immobiliare Flaminia Srl finalizzato proprio all’insediamento di una nuova struttura di assistenza sanitaria in regime ambulatoriale gestito dall’AUSL. La Casa della Salute si trova attualmente nello stabile di proprietà comunale di via della Pace. Se l’iter proseguirà senza intoppi potrà essere quindi trasferita in un immobile specificamente attrezzato evitando così il rischio della dismissione per la scarsa idoneità dell’attuale stabile. “Questa richiesta di deroga, su cui il Consiglio Comunale dovrà esprimere il proprio nulla-osta – commenta il sindaco Domenica Spinelli che ha anche la delega all’urbanistica – verte sui seguenti aspetti tecnici: l’incremento di superficie utile (a parità di volume costruito), il cambio di destinazione d’uso e la distanza dai confini di una scala di sicurezza. In commissione consiliare la minoranza ha votato contro e questo ci dispiace perché a conclusione dell’iter, nel rispetto delle norme e delle prescrizioni richieste dall’ente , i 10500 cittadini usufruiranno, con la realizzazione della nuova Casa della salute, di un presidio sicuro, innovativo e all’avanguardia, che permetterà la continuità dei servizi e la possibilità di introduzione di nuovi da parte di AUSL.

La minoranza, in una nota firmata dai consiglieri di Insieme per Coriano, parla però di “una soluzione raffazzonata, per quanto auspicata, che in ottica puramente emergenziale potrebbe risultare anche di buon senso, se non fosse anch’egli figlia di questi stessi errori di programmazione e visione che già più volte avevamo imputato al sindaco e alla sua giunta“. “Se infatti nel 2013 – prosegue la nota -, quando vi erano davvero le condizioni, l’edificio di via Della Pace fosse stato venduto all’Ausl oggi avremmo un immobile già riqualificato in grado di erogare servizi migliori ai cittadini. Oltre ad un’ulteriore entrata nelle casse comunali che se da una parte avrebbe dato respiro ai nostri bilanci dall’altra avrebbe tolto al sindaco l’alibi parziale (e sempre verde) del debito, più volte sbandierato in questi anni per giustificare i mancati investimenti per lo sviluppo della città”. Insieme per Coriano parla di “miopia amministrativa” e allarga il campo anche alle pagine del Dup (il documento unico di programmazione) dove mancherebbe “qualsiasi visione a lungo termine”. “Mentre gli altri Comuni – conclude la nota – intercettano risorse e investono, Coriano sonnecchia, vivacchia e resta al palo. Ma il vento sta cambiando e la gente sta iniziando a capire“.

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