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Ingiusta detenzione

Vite Rubate, incontro dibattito sugli errori giudiziari

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 29 ott 2019 09:43
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Vite Rubate è il tito del dibattito organizzato lo scorso sabato 26 ottobre dalla Cooperativa Ragazzi e Cinema di Bellaria Igea Marina, sull’ingiusta detenzione, un argomento purtroppo attuale, tanto che dopo i ringraziamenti della presidente Dott.ssa Francesca Serra, il dibattito si è aperto portando alla luce la notizia del giorno prima di un uomo incarcerato ingiustamente per un anno e rilasciato dopo la ritrattazione della falsa accusatrice.

Il relatore dottor Michele Cucuzza ha poi parlato dei due casi più eclatanti: Tortora e Sollecito presente in sala.

E’ stato poi presentato il docu film pluripremiato “Non voltarti indietro” prodotto da errorigiudiziari.com con la regia di Franesco Del Grosso anche lui presente al dibattito.

“La proiezione è emozionante – dichiarano gli organizzatori – e ha tenuto col fiato sospeso la sala gremita, commuovendo ed emozionando. Il film racconta di cinque casi di persone incarcerate ingiustamente che rivivono in prima persona i momenti drammatici dal loro arresto alla riconquistata libertà. Il filo conduttore di tutti i casi è la sensazione di impotenza, il sentimento di rabbia, la percezione dell’incapacità delle forze dell’ordine e magistrati. Ma anche il non riconoscersi nelle descrizioni fatte di loro stessi.

“Le conseguenze per questi uomini e queste donne sono devastanti tanto che alcuni perdono il lavoro, la famiglia, gli amici ecc. e nulla sarà più come prima.
Dopo un piccolo coffee break in cui si stempera la tensione inizia il dibattito con il dott. Lattanzi, dott. Maimone e il regista Del Grosso e subito i numeri fanno sobbalzare i presenti: più di 1000 persone all’anno sono incarcerate ingiustamente in Italia per un risarcimento da parte dello stato di 800 milioni di euro, una persona ogni 8 minuti subisce errori giudiziari in Italia. L’elemento comune di chi subisce secondo Maimone è la Resilienza ovvero essi trovano all’interno di loro stessi la forza di superare … non dimenticare ma andare avanti”.

Dopo la proiezione sale sul palco Raffaele Sollecito ingiustamente accusato di un delitto abominevole e incarcerato per ben 4 anni.
Cucuzza percorre con lui i primi momenti dell’arresto, gli interrogatori, i primi terribili sei mesi di isolamento in cui Raffaele sentiva di perdere la ragione avendo problemi cognitivi e allucinazioni, parla del carcere e delle sue regole non scritte da rispettare , della società carceraria in cui vige un mondo parallelo al quale devi sottostare per sopravvivere … del carcere di massima sicurezza in cui per tre anni e mezzo ha vissuto fianco a fianco a persone con reati corrente strutturati e di una certa gravità .

Il dibattito è continuato poi con la presenza di altri ospiti, tra cui l’attrice Sara Casanica che ha interpretato il ruolo chiave di Tiziana la falsa accusatrice nella fiction un “amore strappato” con Sabrina Ferilli; poi l’avvocato Renato Pulcini, difensore di Guido Milani fondatore della Cooperativa Ragazzi e Cinema, Guido è in carcere perché condannato in tre gradi di giudizio in via definitiva.

Conclude il dibattito l’avvocato Gabriele Magno dell’Associazione art 643 che inizia subito sottolineando come i dati, indicati dal dott. Lattanzi, siano meramente indicativi, poiché i casi in realtà sono più numerosi … perché a quel dato (mille casi) è da aggiungere tutte quelle persone che non chiedono risarcimento, oppure quelle alle quali viene negato e sono la maggioranza.

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