lunedì 14 ottobre 2019
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di Lamberto Abbati   
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lun 7 ott 2019 12:43 ~ ultimo agg. 8 ott 23:54
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L’ufficiale giudiziario aveva suonato per notificargli lo sfratto, ma anziché aprire la porta è salito sul cornicione di una palazzina in via Tristano e Isotta e si è lasciato cadere nel vuoto. Un ingegnere di 52 anni, che avrebbe dovuto consegnare le chiavi dello studio al terzo piano dal quale era stato sfrattato dopo una causa in tribunale, si è suicidato questa mattina, intorno alle 11, a Rimini, nel quartiere dei Padulli, a un centinaio di metri dal supermercato Lidl. Da una prima ricostruzione, il professionista, dopo essersi accorto della presenza dell’ufficiale giudiziario, ha deciso di farla finita senza dare il tempo a nessuno di poterlo fermare. Il 52enne è morto sul colpo. Quando i sanitari del 118 sono intervenuti non c’era più niente da fare.

Sul posto sono accorsi i carabinieri di Rimini per i rilievi di rito, oltre ai vigili del fuoco. L’uomo lascia la moglie e due figli.

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