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la legge sulle ludopatie

La Sala Bingo chiude. La titolare: nessuna alternativa concessa

In foto: lo staff della Sala Bingo
di Redazione   
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sab 26 ott 2019 16:27 ~ ultimo agg. 16:28
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La normativa regionale sul gioco d’azzarddo, emanata per contrastare il crescente fenomeno delle ludopatie, prevede che sale slot, videolottery e affini debbano trovarsi a una distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili. Un divieto che ha interessato anche la Sala Bingo di viale D’Annunzio a Riccione. Pamela Righetti, responsabile della società Beach & Beach, lamenta però di non avere avuto la possibilità di trovare un’alternativa per l’attività e i suoi dipendenti: “Una decisione che nel giro di pochi giorni lascerà a casa oltre 40 dipendenti tra impiegati, addetti alla vigilanza ed al servizio di pulizie”.

“Prendiamo atto dell’impossibilità di andare avanti. Abbiamo tentato in tutti i modi di trovare una soluzione che potesse concederci di continuare l’attività rispettando i termini, prevista dalla norma regionale. Ma, nonostante, nei sei messi concessi per il trasferimento del locale, avessimo, secondo tempistiche e normative comunali, sottoposto all’Amministrazione Comunale di Riccione alcune soluzioni che a noi sembravano rientrassero all’interno dei termini di legge, abbiamo sempre ricevuto un rigido diniego. Per cui non ci è rimasto altro da fare che chiudere”.

La Righetti parla di “applicazione disomogenea, rispetto ad altri comuni, della norma da parte dell’Amministrazione Comunale di Riccione assai rigida e impermeabile a qualsiasi soluzione legittima e alternativa”.