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gio 10 ott 2019 16:09 ~ ultimo agg. 11 ott 07:29
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La CNA provinciale ribadisce il proprio deciso no al nuovo insediamento commerciale sull’area Bandieri, progetto che ha recentemente ricevuto una nuova proroga (vedi notizia). Una grossa penalizzazione per il tessuto economico locale, dicono il presidente e direttore Galeazzi e Ortalli, con una ricaduta economica che non andrebbe al territorio. Al sindaco, si rinfaccia di non aver mantenuto gli impegni della campagna elettorale.


CNA ribadisce un secco no ad ogni ulteriore insediamento commerciale sull’area Bandieri. La proroga concessa a Misano conferma la volontà di Comune e Provincia nel perseverare in una scelta che metterà in ginocchio i piccoli esercizi di Misano e dei comuni vicini.

Si vuole dare attuazione ad una programmazione urbanistica datata e risalente ad oltre un decennio fa, basando tutto l’interesse pubblico sullo scambio fra nuova edificazione ed opere pubbliche. La realizzazione del prolungamento di via Del Carro a Misano, collegandola con la parte a mare della ferrovia, anche se necessaria, deve trovare altri canali di finanziamento e non può essere il motivo per costruire decine di migliaia di metri quadrati di commerciale.

Siamo delusi da questo atto visto che anche in campagna elettorale il Sindaco si era espresso chiaramente che una volta espletati gli adempimenti previsti dal Piano Provinciale, nessuna ulteriore proroga sarebbe stata concessa. Si tratta di un baratto sganciato da ogni logica visto il trend in atto di declino dei centri commerciali, a livello mondiale e nazionale. Considerarli innovazione commerciale e attrazione turistica è assurdo.

Il turismo commerciale si fa creando flussi e strutture idonee alla promozione delle eccellenze del territorio a livello internazionale. I colossi commerciali riteniamo invece che sottraggano ricchezza al territorio, trattenendo nelle loro casse la maggior parte della spesa dei consumatori, lasciando le briciole alle piccole attività che chiuderanno le loro botteghe spopolando i centri storici che verranno sostituiti da questi “non luoghi” privi di storia, di relazioni e omologati.

Questi colossi gli utili li reinvestiranno nella costruzione di altri centri commerciali e non sul nostro territorio. L’insediamento è contrario anche agli indirizzi della Regione Emilia Romagna sul consumo del suolo, e continuare a barattare opere pubbliche, pur necessarie, con il consumo di nuovo suolo, è un modo superato e pericoloso per l’ambiente, di gestire il territorio.

Facciamo appello al Sindaco di Misano ed al Presidente della Provincia affinché abbiano il coraggio di fermare questi insediamenti, e riconoscano finalmente il sacrificio che artigiani e commercianti fanno, contribuendo alla qualità della vita del nostro territorio.

Davide Ortalli (direttore CNA Rimini), Mirco Galeazzi (presidente CNA Rimini)

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