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Una rete con tante possibilità

I tecnopoli regionali quali punti nodali dell'innovazione


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In foto: il Tecnopolo di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 17 ott 2019 14:27 ~ ultimo agg. 18 ott 16:27
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Il progetto Tecnopoli, di cui il Tecnopolo riminese fa parte, prevedeva la creazione di una rete di dieci siti di ricerca in Emilia-Romagna per il trasferimento di tecnologie.

Progetti come questo hanno contribuito e continuano a creare nell’Unione europea un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva.

Con questo obiettivo sono stati realizzati i Tecnopoli, centri di ricerca, dotati di laboratori e incubatrici per start-up, con la capacità di diventare fulcro di innovazione industriale e trampolino di lancio per imprese high-tech.

I Tecnopoli offrono anche servizi a livello gestionale e incoraggiano le attività di rete tra le diverse componenti del sistema di ricerca: imprese, università, centri di ricerca, centri di formazione, ecc.

Distribuiti in tutta l’Emilia-Romagna e con all’attivo sei università e quattro istituti di ricerca con 34 laboratori di ricerca industriale e 11 centri per l’innovazione, i 10 tecnopoli completano e rafforzano la rete Alta Tecnologia della Regione.

La loro azione è incentrata su settori e aree di attività legate ai distretti, usando le filiere già consolidate della regione, creando una rete forte di relazioni e di competenze capace di coprire ogni aspetto dell’economia industriale e offrire soluzioni rapide ai fabbisogni delle aziende.

Ma la rete di tecnopoli non opera solo a livello locale. Cooperazione interregionale e collegamenti alle reti di ricerca nazionali e internazionali sono già attivi e inoltre, una serie di istituzioni nazionali di primaria importanza, come il CNR e l’Enea, fanno già parte integrante di alcune delle piattaforme.

A livello internazionale, sono stati sottoscritti accordi con il Fraunhofer Institut, che guida la rete di ricerca industriale in Germania, e Adit, l’agenzia francese per l’innovazione.

Il Tecnopolo di Rimini con i suo laboratori di ricerca incentrati su Meccanica avanzata e Materiali (MAM) e Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare e Energia (FRAME) può offrire supporto alle aziende nei loro progetti di innovazione. Oltre, ovviamente, ad essere Hub per tutta la rete regionale.

 

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