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ven 20 set 2019 16:35 ~ ultimo agg. 18:11
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Il giorno dopo il quadro sul sistema inquinato degli appalti presentato dall’ex assessore Biagini (vedi notizia) arriva il commento di Marzio Pecci, capogruppo della Lega in consiglio comunale che chiede al sindaco di prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti pubblici indagati e di revocare l’incarico al capo di gabinetto Sergio Funelli.

Le carte processuali – afferma Pecci – sono conosciute molto bene dalla parti coinvolte e se dichiarano di non saperne nulla mostrano, ancora una volta, come ormai la menzogna imperi nella politica del PD. Un’amministrazione, che dopo le denunce non provvede, indipendentemente dalla rilevanza penale dei fatti denunciati, ad aprire un procedimento disciplinare nei confronti delle persone coinvolte e a trasferirle dai loro Uffici mostra l’arroganza della impunità

Le persone imputate ed indagate non potevano e non possono rimanere nelle loro funzioni perché le indagini della Guardia di Finanza dimostrano che queste persone operavano in totale spregio delle istituzioni che, non dimentichiamolo, paghiamo con i nostri soldi.

Conclude Pecci: “Ritengo che il Sindaco abbia il dovere di dissociarsi dai comportamenti del proprio capo-gabinetto revocandogli l’incarico e poi voglia riferire, insieme al Presidente della Regione Stefano Bonaccini, alla Commissione di controllo e garanzia, che dovrà essere convocata con urgenza, tutte le giustificazioni sull’indagine; diversamente non rimane altro che chiederne le dimissioni. Nel contempo la Giunta ed il Sindaco hanno il dovere, per l’udienza del 24 settembre 2019, di costituirsi parte civile nel processo Tecnopolo

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