giovedì 19 settembre 2019
menu
In foto: il progetto per le Conchiglie
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti Visualizzazioni 1.945 visite
ven 6 set 2019 14:51 ~ ultimo agg. 7 set 17:09
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 3 min Visualizzazioni 1.945
Print Friendly, PDF & Email

Un progetto milionario per dare nuova vita a una delle zone più degradate di Riccione. Oggi al Palazzo del Turismo è stato presentato l’accordo operativo per l‘ex hotel Le Conchiglie, diventato, dopo la chiusura-fallimento nel 2012 un luogo abbandonato e spesso anche rifugio per persone che vivono in strada.

 

L’intervento mira alla costruzione di un complesso con più funzioni: un albergo extralarge, con un nuovo format turistico “family and water“, residenziale ed un parco acquatico interno, non solo per gli ospiti dell’hotel ma aperto a tutti, anche quando l’albergo, finita la stagione estiva, sarà chiuso. Si parla di un investimento da 18-20 milioni di euro. Un modello di Condhotel, ma con indici di residenziale inferiori al 40% previsti dalla legge: non superano il 18% . Il progetto è stato promosso dalla proprietà la F.I.R Sas degli eredi di Aldo Veleno Foschi e realizzato dallo studio riminese “AXEArchitect per Engineering Group” dell’ingengner Alessandro Ravaglioli.

Si abbandonerà totalmente la vocazione congressuale. Sarà un hotel dedicato alle famiglie: le camere passeranno da 136 a 198, con una capienza di 582 ospiti, che lo renderà il più grande albergo della Riviera. Il piano interrato, dove c’era la sala congressi e oggi completamente allagato, accoglierà un parco acquatico indoor di 1200 metri quadri e una spa da 750 metri quadri. Il fabbricato principale sarà ristrutturato, mentre sarà abbattuta la dependance, in completo degrado e molto distante dal blocco dell’albergo. Sarà ricostruita, sempre sul retro, ma molto più vicina: vi troveranno posto le stanze. Si stima che la struttura darà lavoro a circa un centinaio di persone. Saranno eliminati gli asfalti e le superfici impermeabili che creano un’isola di calore importante, sostituite da superfici permeabili, giardini pensili e verde verticale. Si farà ampio uso di energia da fonti rinnovabili. L’albergo sarà poi collegato alla spiaggia, oggi una duna verde lasciata a se stessa), riutilizzando il tunnel sotterraneo già esistente. Si arriverà su una piazza, luogo di incontro e spazio per eventi, dove ci sarà anche un ristorante-bar (la copertura vuole ricordare una conchiglia che esce dalla spiaggia) e dei giochi d’acqua per bambini.

La parte residenziale si sviluppa in altezza con un palazzo nell’area più a monte del complesso: nove piani per trenta metri. Ai primi due piani autorimesse, agli altri appartamenti. La vendita degli appartamenti sarà la leva finanziaria fondamentale, insieme alla redditività dell’albergo. Con la costruzione del palazzo sarà anche data nuova vita al parco pubblico oggi un po’ dimesso. Al comune sarà anche ceduta la casa colonica, con il terreno pertinenziale e questo permetterà di allargare l’area verde pubblica fino alla ferrovia.

Le Conchiglie rappresentano l’ingresso a nord della città sul mare e i progettisti hanno pensato anche a questo. Una nuova pavimentazione lapidea sarà posizionata per tutto il tratto di lungomare che corre lungo la facciata. Sarà anche riqualificata l’attuale pista ciclopedonale, con percorsi ondulati (in parte sui terreni delle paroprietà) e molto verde. Chi arriverà da Rimini sarà accolto da una vela con la scritta “Riccione”.

Il capitolo decisivo: le risorse per  un così ambizioso progetto. La proprietà attuale (alla presentazione era presente l’avvocato Massimo Bianchi che fa gli interessi della famiglia e il figlio di Aldo Foschi) non ha soldi da investire e apre quindi ad una acquisizione da parte di altri soggetti. Il coordinatore del progetto e titolare di Axe Group Alessandro Ravaglioli ha fatto intendere che ci sono dei possibili investitori: “Sono vincolato alla privacy – ha detto – ma è chiaro che non si fa un progetto di questo tipo, se non si hanno degli ipotetici investitori interessati“. Grande determinazione anche sulla tempistica: “è un intervento – dice l’ingegnere – cantierabile in due tre mesi dalla data di approvazione da parte del consiglio comunale e quindi presumibilmente entro l’estate 2020. Per vederlo finito? dai 18 ai 24 mesi

Contiamo – ha aggiunto il sindaco Renata Tosi di andare in consiglio con questo e gli altri progetti presentati entro l’anno

 

Notizie correlate
Il diritto alla firma per tutti

Firmo quindi sono. Una lettera per Mattarella

di Redazione   
di Redazione   
FOTO
di Redazione   
Meteo Rimini
Previsioni Emilia Romagna