martedì 15 ottobre 2019
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In foto: la statua di Maria Boorman Ceccarini
di Simona Mulazzani   
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mer 7 ago 2019 14:59 ~ ultimo agg. 18:12
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Oggi l’assessore ai lavori pubblici Lea Ermeti la definisce “una suggestione” ma anche solo l’ipotesi di spostare la statua di Maria Boorman Ceccarini dall’attuale posizione sul viale che porta il suo nome, al sottopasso aperto qualche giorno fa, ha scatenato la protesta di Giuseppe Lo Magro, presidente della Famija Arciunesa che ha finanziato la scultura, posizionata nel 2012, centesimo anniversario dell’intitolazione del viale alla benefattrice che tanto ha fatto per la Perla Verde. Contrario allo spostamento anche Giorgio Mignani l’ex presidente del Consorzio di Viale Ceccarini che aveva contribuito economicamente.  “Per fare questa cosa – spiega Lo Magro sulla stampa locale – bisogna essere all’oscuro della storia di Riccione. Mettere in una cripta la statua della Ceccarini, che aveva scelto Scacciano per godere della vista del mare. Non c’è rispetto neanche per chi quella statua la ha voluta“.

Oggi l’assessore Ermeti prima che il focolaio diventi un fuoco ardente prova a stemperare. Parla del nuovo sottopasso come “un’occasione per una riflessione su come riunire lo storico viale Ceccarini, attualmente diviso dalla ferrovia, attraverso una ricucitura fisica e mentale dell’asse viario, una ri-unione della città e poi spiega che il sottopasso è stato “immaginato non solo come un mero passaggio per pedoni e ciclisti, ma una riqualificazione elegante con una vera e propria agorà riqualificata“.

Per arrivare anche alla questione del possibile spostamento: “il prossimo autunno, trascorso il mese di agosto in cui la città e i suoi operatori sono nel pieno della stagione estiva, darò piena disponibilità a valutare gli aspetti funzionali relativi al collocamento della statua di Maria Boorman Ceccarini nel sottopasso Ceccarini. La proposta inserita nel progetto architettonico che ha curato l’aspetto artistico del sottopasso è una suggestione per la quale l’amministrazione è aperta alla discussione con la città”.

L’assessore parla anche dei pannelli che sono stati e saranno posizionati in giro per la città per raccontare le nuove trasformazioni urbane: “vogliono rappresentare la Riccione che cambia e che è in movimento. Nei prossimi mesi partiranno infatti numerosi cantieri e la città è pronta”.

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